Il Trenino Verde della Sardegna

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La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime… Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.

David H. Lawrence

Il Trenino Verde della Sardegna è un servizio turistico di trasporto su ferrovia a scartamento ridotto dell’ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti).
Nonostante le numerose polemiche per quanto riguarda la gestione della ferrovia e dei mezzi di trasporto, e la chiusura di alcune tratte di linea (su cui si sta intervenendo con progetti di messa in sicurezza), il Trenino Verde – molto amato da turisti e pendolari – continuerà a percorrere l’isola, regalando alla vista panorami naturali la cui bellezza è stata descritta dal poeta David H. Lawrence nel racconto delle sue esperienze di viaggio in Sardegna.

Tra boschi, macchia mediterranea, mare e città, le linee turistiche aperte al traffico del Trenino Verde sono quattro:

  • La Mandas – Arbatax lunga 159 km, è la linea turistica più lunga d’Italia, e attraversa i boschi del Gennargentu passando per il Lago Flumendosa, per raggiungere infine le vedute dell’Ogliastra fino ad Arbatax.
    Tappa obbligatoria per gli amanti del trekking e dell’ambiente montano è Niala, una fermata del trenino proprio lungo questa linea.
    Sovrastata dai caratteristici tacchi calcarei di Ogliastra, Niala si trova ai confini dell’oasi naturalistica di Montarbu, uno dei punti più famosi del Gennargentu, nonchè habitat naturale di animali come aquile e mufloni: qui, tra boschi e macchie di ginepro, si potranno scegliere escursioni più o meno impegnative fra panorami incantevoli e molto vari.
  • La Isili (Mandas) – Sorgono: passa per il versante ovest del Gennargentu, con un tragitto a serpentina tra macchia mediterranea, altipiani e vallate.
    A Isili si trova – oltre all’interessante Museo del Rame e del Tessuto – il nuraghe bianco di Is Paras, tra i meglio conservati del territorio e che costituiva da baluardo a protezione del valico della valle del Rio Mannu (il nuraghe si trova non lontano dalla stazione).

nuraghe bianco is paras

  • La Macomer – Bosa: percorre l’altopiano di Campeda per proseguire  in provincia di Oristano, fino alla foce del fiume Temo.
    Macomer si trova in posizione panoramica al margine dell’altopiano del Marghine, e nel suo territorio si trova una concentrazione di testimonianze nuragiche tra le più alte dell’isola (il famoso nuraghe di Santa Barbara).
  • La Sassari – Tempio – Palau: percorre la Gallura, dal caratteristico paesaggio contraddistinto dal granito e dalla quercia da sughero, fino allo spettacolare scorcio sulla Costa Smeralda.
    Dalla bella città di Alghero con il suo centro storico medievale al nuraghe Irru della zona di Nulvi, anche questa linea promette un percorso estremamente piacevole.

Alghero centro storico

Le linee 2016 sono attive a partire da metà Aprile e per tutto Maggio ogni fine settimana, e da Giugno a Settembre secondo un calendario programmato di stagione in stagione; ma è anche possibile noleggiare il treno in qualunque periodo dell’anno e scegliere gli orari, l’itinerario e le fermate lungo il percorso.

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Fonti: treninoverde.com, sardinias.it

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