Italia regina dell’estate, l’effetto terrorismo premia le vacanze domestiche

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Una cosa è certa, il primo effetto dell’escalation di attentati terroristici legati al gruppo Is è stato quello di rilanciare il turismo domestico. In questa estate 2016 è boom di turisti italiani in Italia. Lo dicono i dati. Quelli di Fedralberghi ad esempio che registrano nei tre mesi giugno-settembre 33,3 milioni di vacanzieri – il 55 per cento dei connazionali – con un aumento del 9,5 per cento rispetto alle vacanze estive 2015.

E lo conferma anche il Codacons: “il turismo italiano torna a segnare numeri positivi sia sul fronte delle presenze che della spesa complessiva” – sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi

Due i fattori principali di cui stanno beneficiando le imprese turistiche italiane: prezzi al dettaglio sostanzialmente stabili o in discesa e l‘effetto terrorismo, che ha portato non solo ad una crescita del numero di italiani che hanno deciso di trascorrere le vacanze entro i confini nazionali (circa il 75%), ma anche a maggiori presenze da parte di turisti stranieri,  che ritengono il nostro paese più sicuro rispetto ad altre località di vacanza estere”.

Quali sono queste località? In Europa la Francia, uno dei paesi più colpiti. Dal Bataclan a Nizza c’è stata una vera escalation di attacchi organizzati o individuali che hanno scatenato un effetto psicosi, portato a un vero e proprio stato di emergenza in tutto il paese e a un calo degli arrivi turistici.

In un’intervista al Journal de Dimanche, il segretario di stato al turismo Matthias Fekls ha dichiarato un calo del turismo del 10 per cento in tutta la Francia nei primi sei mesi dell’anno. Città più colpita Parigi, dove il calo si è mantenuto anche nel mese per eccellenza delle vacanze estive, luglio.

La Francia si aggiunge così a mete che già da tempo stanno risentendo in modo ancora più grave dell’effetto terrorismo. In alcune località, come l’Egitto, la paura è che addirittura il turismo stia del tutto morendo. Basta guardare recenti immagini delle piramidi di Giza, Luxor, Sharm-El-Sheikh per notare il vuoto lasciato dall’instabilità.

E poi Tunisia e Turchia, letteralmente schiacciata prima dagli attentati terroristici che hanno colpito il cuore di Ankara e Istanbul, ora dalla svolta autoritaria culminata nel ‘golpe’ che ha coinvolto il presidente Erdoğan. Fatto sta che già nel primo trimestre 2016 l’Istituto nazionale di statistica turco (Tuik) aveva rilevato un livello di presenze turistiche in picchiata, a -16,5 per cento su base annua, fino a 4 miliardi di dollari di perdite, con un numero di turisti stranieri sceso in questo lasso di tempo del 10,3 per cento. In primis russi e tedeschi.

Clima di incertezza e instabilità che ha premiato quest’anno l’Italia e ha visto – dati Codacons – un buon 75 per cento di famiglie rimanere entro i confini nazionali.

In questa estate italiana Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana e Liguria sono state le regine, mentre Federalberghi ha registrato un calo di partenze verso mete estere: sia le capitali europee che in queste vacanze estive hanno accolto il 38 per cento di italiani rispetto al 43 per cento dello scorso anno, e le località esotiche con un 14,2 per cento rispetto a più del 17 per cento del 2015.

Al coro di bilanci positivi sull’estate italiana si aggiunge anche Federturismo con le parole del presidente Gianfranco Battisti: “Più di 20 milioni di italiani, complice la congiuntura internazionale che ha favorito le destinazioni di casa nostra, sono rimasti in patria e di questi 6 su 10 hanno scelto mare e spiaggia, in particolare le località balneari pugliesi, siciliane, sarde e romagnole, seguite in classifica dalla montagna e dalle città d’arte” .

Certo non sono mancati piani sicurezza e forze dell’ordine schierate nei luoghi della movida, vicino a lidi e discoteche, soprattutto nelle giornate clou di ferragosto in tutta la Penisola, dal Salento alla Riviera Romagnola fino alla Liguria. E poi controlli straordinari nei porti italiani, con migliaia di turisti pronti a imbarcarsi sui traghetti. Comunque il bilancio di quest’estate sembrerebbe più che positivo.

Fonti: Federalberghi, Codacons, Federturismo

 

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