Nuove frontiere del turismo, si prenota con lo smartphone

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Il settore dell’e-commerce è in rapida crescita. Se fino a qualche anno fa era il fanalino di coda in Europa e nel mondo per acquisti online, oggi l’Italia ha invertito la rotta. Nel 2015 sono stati spesi per acquisti web 16,6 miliardi di euro, secondo i dati dell’Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano, 2,2 miliardi in più rispetto al 2014. E il settore turismo vola a un +14 per cento contribuendo in maniera forte alla crescita e-commerce.

A livello mondiale il Barometro online di MarkMonitor segna un 68 per cento di consumatori che scelgono internet per prenotare i propri viaggi. Modalità utilizzata in larga parte dai giovani tra i 18 e i 34 anni. Sono la generazione dei Millennials o nativi digitali, molto meno diffidenti nei confronti dell’arena web e facilitati nell’approccio a essa. Di questi il 64 per cento effettua ricerche direttamente sui siti di hotel, noleggio e compagnie aeree e il 50 per cento fa uso di aggregatori.

È questa la tendenza del mercato dei viaggi online, che cresce a un ritmo del 15-16 per cento, come conferma a La Repubblica Fabrizio Giulio, direttore Expedia per l’Italia e il Sud Europa: “Le società come la nostra crescono con tasso più alto di quanto crescano le prenotazioni che le grandi compagnie di bandiera ricevono direttamente”.

“Il fenomeno più importante, nonché la grande sfida di Expedia – aggiunge Giulio – è quello legato al mobile. Le ricerche che si effettuano attraverso mobile hanno raggiunto lo stesso numero di quelle attraverso desktop”.

Eccola la sfida: rendere i contenuti dei siti legati ai viaggi facilmente fruibili da smartphone. Semplificare rispetto alla complessità dei contenuti del desktop. In questa direzione va l’impegno dei 5 mila ingegneri del colosso Expedia, che lavorano per trovare nuove soluzioni per facilitare le ricerche e aumentare il tasso di conversione, da ricerca in acquisto.

E non solo Expedia. Questa è forse la sfida più grande per andare incontro al turismo del futuro e ai nuovi turisti digitali che navigano da telefonino, cercano soluzioni economiche pre-partenze e anche durante i loro viaggi.

I visionari di San Francisco pensano alla semplificazione massima: i comandi vocali in stile Google che permettono in pochi secondi di perfezionare le ricerche dell’utente e restituirgli esattamente ciò che desidera. Perché non farlo anche con i viaggi?

Anche il “Travel Flash Report” della società Criteo rivela come la prenotazione da mobile sia già il presente. Solo nel primo trimestre 2016 la maggioranza delle prenotazioni alberghiere sono state effettuate tramite smartphone, che si affianca al tablet nella ricerca e prenotazione di servizi legati al turismo. Il tablet secondo il rapporto domina in assoluto nelle prenotazioni di pacchetti completi (con il 60 per cento). un’indagine che rivela come il 51,8 per cento dei viaggiatori preferisce prenotare da mobile.

Non è difficile immaginare il bisogno di investire nell’Hi tech se si vuole restare a galla nel nuovo mondo informatizzato, dove tutto passa dal world wide web, che segue i cittadini del mondo in tutti i loro spostamenti. Anche i personal computer in quest’ottica diventano obsoleti.

 

Fonti: Tech Economy, Travel Flash Report di Criteo, MarkMonitor Online Barometer

 

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