La Valle dei Templi

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Te prego, o splendida, più bella tra le città dei mortali

Pindaro

L’Antica colonia greca di Akragas, che si ergeva nell’attuale territorio di Agrigento, era un fiorente centro culturale nel V° secolo a.C.: patria del filosofo pre-socratico Empedocle, fu frequentata da poeti del calibro di Pindaro e Simonide.
Più tardi, in epoca romana, la città viene visitata da Cicerone, mentre Virgilio le dedica una descrizione nell’Eneide.

Infine, dal medioevo fino ad oggi, i panorami spettacolari, la vegetazione e il fascino della traccia di antiche civiltà hanno attirato e ispirato filosofi, artisti e uomini di lettere tra cui: Ludovico Ariosto, Goethe, Maupassant, Alexandre Dumas, Salvatore Quasimodo e Luigi Pirandello, solo per citarne alcuni.
Per nostra fortuna, il tempo è stato clemente con questo affascinante luogo – che dal 1997 fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO – e, ad oggi, è possibile visitare templi in stile dorico, santuari, agorà, necropoli e acquedotti.

Nella Valle dei Templi, infatti, si possono ammirare:

  • Il Tempio della Concordia non ha bisogno di altra presentazione che questa: è il tempio dorico meglio conservato giunto fino ai nostri giorni, secondo solo al Partenone.
    Tempio della Concordia /Valle dei Templi
  • Il Tempio di Eracle/Ercole: il più antico della Valle (il culto di Eracle ad Akragas era particolarmente importante), purtroppo fortemente danneggiato da un terremoto.
    Tempio di Eracle /Valle dei Templi
  • il Tempio di Zeus/Giove Olimpio: anche di questa costruzione oggi rimane più che altro un immenso campo di rovine, a causa dei terremoti e del fatto che nel XVIII secolo è stato utilizzato come cava di pietra per la costruzione di Porto Empedocle, ma è stato il più grande tempio dorico di tutto l’Occidente, benchè non sia mai stato portato a compimento.
  • il Tempio di Hera/Giunone: eretto su una collina e purtroppo danneggiato da un incendio verso la fine del V sec. a.C., di questo tempio sappiamo che la sua denominazione è solo convenzionale, e nasce dall’interpretazione errata di un passo di Plinio, che nel suo scritto si riferiva a un tempio di Hera nei pressi di Crotone.
    I resti confermano la presenza di un altare che doveva essere monumentale.
    Tempio di Hera/Valle dei Templi
  • il Tempio dei Dioscuri/Castore e Polluce: è un piccolo tempio, che gli agrigentini sono soliti chiamare “tempio delle tre colonne” (nonostante ne restino quattro).
    Si ipotizza che sia stato dedicato ai leggendari gemelli figli di Zeus, ma non è certo.
    Tempio dei dioscuri/Valle dei Templi
  • il Tempio di Efesto/Vulcano: eretto su un pianoro in epoca classica, nonostant lo stile dorico, è l’unico tempio della valle in cui si nota qualche influenza ionica.
  • il Tempio di Iside: è un tempio piccolo, era costituito di solo due ambienti al suo interno.
  • il Tempio di Demetra/Cerere: sorge nella parte orientale della città, sul fianco di un pendio.
    Attraverso una suggestiva scalinata scavata nella roccia, si arriva dal terrazzo del tempio a un santuario sottostante scavato all’interno della collina.
    Tempio di Demetra/Valle dei Templi
  • il Tempio di Asclepio/ Esculapio: in realtà questo tempio si trova “extra moenia“, fuori dalla città, ed era un tempio di costruzione piuttosto modesta, sia per le dimensioni che a livello decorativo.
    Eppure è stato un santuario molto importante come meta di tantissimi malati, essendo Esculapio (figlio di Apollo) dio della medicina.
  • Tempio di Atena/Minerva: costruito sulla collina dei Girgenti, purtroppo di questa costruzione non sappiamo quasi nulla, poichè è stata “inglobata” dalla chiesa medievale di Santa Maria dei Greci.

Da vedere assolutamente anche quella che era la zona dell’agorà di età greca e romana – articolata su più terrazzi (agorà superiore e agorà inferiore) e centro della vita pubblica – il cosidetto Bouleuterion, la Sala del Consiglio che si trova a Nord del Poggio di San Nicola (il quartiere ellenistico-romano) e il Gymnasium, luogo di attività sportive, educative e ricreative per i giovani nella fase della loro formazione, un momento della vita che è sempre stato tenuto in altissima considerazione sia dalla cultura greca che da quella romana.

E non è finita qui: la Valle dei Templi comprende anche una vasta zona di necropoli greche, romane e paleocristiane, ovviamente appena fuori dalla città antica, e la tomba del tiranno Terone, (così denominata, anche qui, per ragioni del tutto convenzionali, visto che il monumento risale all’epoca imperiale), dalla particolare architettura.
Tomba di Terone/Valle dei Templi
Infine, meritano una visita anche gli acquedotti, gli splendidi mosaici che decoravano i pavimenti delle case nelle zone residenziali elleniche e romane e le Basiliche paleocristiane di epoca posteriore.

Fonti: comune.agrigento.it, regione.sicilia.it, italia.it, lavalledeitempli.it

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