Weekend a Madrid: tra arte, tapas e relax

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Settembre è ancora mese di vacanze. Il caldo torrido non c’è più e il sovraffollamento turistico è scemato. Quale momento migliore per godersi una capitale europea tra le più affascinanti, ricche di cultura e sempre vive, con i suoi musei e palazzi, i suoi ampi spazi verdi e giardini, gli antichi vicoli, i quartieri, le aree chill out e le vie dello shopping: Madrid.

PALAZZO REALE

Un buon punto di partenza può essere questo, la maestosa residenza dei monarchi spagnoli, da Carlo III ad Alfonso XIII. Non ospita l’attuale famiglia reale ma è comunque famosa per essere la residenza dei re. Costruito inizialmente, quando ancora la città portava il nome arabo di Magerit, dall’emiro Mohamed I per difendere Toledo dall’avanzata dei cristiani, fu utilizzato nei XIV secolo come residenza dai re di Castiglia, fino alla sua distruzione avvenuta con un incendio nel 1734 e la sua piena ricostruzione ad opera di Filippo V.

L’edificio si ispira agli schizzi di Bernini per la costruzione del Louvre di Parigi e si articola attorno a un Patio quadrato, una galleria e una Piazza d’armi, dove è situata la facciata principale del Palazzo. Tra le sue oltre 3 mila stanza, spiccano la Escalera Principal (disegnata da Sabatini), El Salon del Trono con il mobilio in stile rococò di epoca Carlo III, El Salon De Alabarderos, la sala da ballo che Carlo III trasformò in Sala delle Guardie, la Salita Gasparini, con una ricca decorazione di elementi vegetali, la Real Farmacia -che conserva armadi per le piante medicinali, recipienti di ceramica, flaconi e ricette che venivano prescritte alla Famiglia Reale -, e la Capilla Real, (Cappella) con splendide decorazioni in marmo, alla quale appartiene una collezione di strumenti a corda fabbricata da Antonio Stradivari.famosa è anche la galleria di pittura con alcuni dei tesori più grandi del patrimonio nazionale spagnolo: La Madonna con il bambino di Luis Morales, il ritratto di Isabella la Cattolica di Juan de Flandes e Salomè con la testa del Battista di Caravaggio.

Info su sito: http://www.patrimonionacional.es/real-sitio/palacios/6039

IL PESEO DEL ARTE

Un triangolo d’arte unico nel quale si trovano tre dei musei pinacoteca più importanti al mondo: Il Prado, il museo Thyssen Bornemisza e il museo nazionale Centro d’arte Reina Sofia.

Il Museo del Prado con i suoi circa 200 anni di storia, conserva la completa collezione della pittura spagnola dal Medioevo al 19° secolo, oltre alla scuola italiana e fiamminga, collezioni appartenenti ai monarchi spagnoli. Oltre 7 mila dipinti, più di 140 opere di Goya, più di 80 di Rubens e trentasei di El Greco. I grandi dell’arte europea sono esposti qui, da quelli citati a Bosch, Beato Angelico, Tintoretto, Mantegna, Raffaello, Durer, Tiziano.

Fino al prossimo 25 settembre il Prado ospita la mostra “Bosch” in occasione del 5° centenario della morte dell’artista. Con 65 opere provenienti dalla collezione della pinacoteca madrilena, insieme ad altrettante provenienti dai musei del mondo, l’esposizione è forse la più completa per ammirare l’intero lavoro del pittore olandese.

Info sul sito: https://www.museodelprado.es/en

Da non perdere, per gli amanti dell’arte, l’altra grande istituzione del triangolo artistico madrileno, Il Museo Thyssen, che racchiude la storia dell’arte occidentale dal XIII al XX secolo. Un vero e proprio viaggio in sette secoli di pittura europea con oltre mille opere esposte: dagli artisti primitivi italiani al rinascimento tedesco, dalla pittura americana del 19° secolo all’impressionismo. E poi l’espressionismo tedesco e il costruttivismo russo. Alcuni nomi eccellenti? A iosa. Duccio di Buoninsegna con la pittura del ‘300, la scuola fiamminga con Jan Van Eyck, il Ghirlandaio, il Carpaccio, Caravaggio, Rubens, Frans Hals, Canaletto. Proseguendo con gli impressionisti e post impressionisti – Monet, Degas, Van Gogh , Gauguin – e l’Arlecchino di Picasso. E poi ancora con Kandinsky, Chagall, Dalì e Hopper.

Oltre alle collezioni permanenti, fino al 18 settembre il Museo Thyssen ospita la grande mostra su “Caravaggio e i pittori del Nord, vera e proprio percorso lungo tutta la carriera artistica del Merisi, dal suo soggiorno a Roma fino alle influenze sugli artisti nordici: da Rubens a Gerard Van Honthorst.

Info su sito: http://www.museothyssen.org/en/thyssen/home

La terza pinacoteca del Peseo del arte è il centro museo centro d’arte Reina Sofia, dove sono raccolte opere spagnole ed europee, dalle avanguardie storiche fino ai giorni nostri. Fiore all’occhiello del museo è la celebre “Guernica” di Picasso, il dipinto realizzato dal maestro cubista in memoria del bombardamento aereo sulla città basca il 26 aprile 1937.

FONTANA DI CIBELE

Situata vicino al Peseo de arte, la fontana che raffigura la dea romana Cibele, divinità della Terra e della fertilità, su un carro trainato da leoni è uno dei simboli di Madrid. Si trova al centro della piazza che le dà il nome, è opera dello scultore Francisco Gutiérrez costruita nel 1782 ed è circondata da edifici come il Palazzo di Buenavista, Palazzo di Linares, Palazzo delle Comunicazioni e la Banca di Spagna.

Il carro della dea è tirato da due leoni, scolpiti dal francese Roberto Michel, che rappresentano i personaggi mitologici di Ippomene e Atalanta. Inizialmente la fontana non era solo un’opera artistica, ma aveva anche un’utilità pratica per gli abitanti della capitale: le due cannelle per l’acqua sono rimaste in funzione fino al 1862. Una era riservata agli acquaioli, solitamente asturiani o galiziani, che portavano l’acqua nelle case, mentre l’altra era a disposizione del pubblico. La vasca invece serviva per abbeverare le cavalcature.

LA MADRID VECCHIA

Un modo affascinante per conoscere Madrid svestendo i panni del turista e indossando quelli del viaggiatore curioso è quello di passeggiare lungo le arterie della città vecchia, quella che racconta la storia della capitale spagnola e le tradizioni.

La Huertas, una delle zone più antiche del centro storico di Madrid, si apre tra Plaza Santa Ana e Calle de las Huertas e Peseo del Prado ed è conosciuto come quartiere delle lettere ( Barrio de Las Letras). Qui infatti hanno vissuto e lavorato scrittori del calibro di Cervantes, Lope de Vega e Quevedo. Un quartiere che trasuda cultura, qui si trovano il Circolo delle Belle Arti, il Teatro Espanol e il Teatro de La Comedia, oltre all’Università. Si incontrano passeggiando caratteristici negozi di antichità, bar di tapas e caffetterie in cui perdersi in chiacchiere. Gran parte degli edifici sono di fine ‘800, ma ci sono testimonianze architettoniche che raccontano ancora il ‘Secolo d’Oro’: la Casa-Museo di Lope de Vega, dove visse lo scrittore, il Convento di San Ildefonso, dove fu sepolto Cervantes, e la chiesa di San Sebastiano.

Proseguendo ci si avvicina a Plaza Mayor, epicentro sociale e cuore pulsante di Madrid, vivo di giorno e di notte. La sua storia comincia con re Filippo II che decise di convertire la cittadina medievale in capitale del regno e da allora attorno alla pizza si è sviluppata la vita sociale e commerciale madrilena. Si trova tra Palazzo Reale e la Puerta del Sol. Attorno a essa brulicano caffetterie, ristoranti, luoghi d’incontro, esercizi commerciali dislocati sotto i portici. Insomma, qui si chiacchiera al sapor di tapas.

Altra zona dove gustare squisite tapas e assaporare la vita madrilena è La Latina, dove è situato il Mercato di San Miguel, in cui all’interno di un edificio in ferro battuto e vetro si possono trovare bancarelle colme di squisitezze alimentari, prodotti tipici e tavole calde. Nelle vicinanze poi piccole locande preparano piatti madrileni come il cocido ( il bollito) e asturiani, baschi e galiziani.

TEMPIO DI DEBOD

All’interno del parco del Cuartel de la Montaña si trova un regalo che l’Egitto ha fatto alla Spagna: il tempio di Debod, uno dei monumenti più curiosi di Madrid, costruito intorno al II secolo avanti Cristo.

La realizzazione del tempio cominciò agli inizi del II secolo a.C. sotto il regno di Adijalamani di Meroe, che dedicò una cappella alle divinità di Amon e Isis, decorata con bassorilievi. I monarchi della dinastia tolemaica hanno poi aggiunto altre stanze intorno al nucleo originario. In seguito all’annessione dell’Egitto all’Impero romano, gli imperatori Augusto, Tiberio e forse anche Adriano portarono a termine la costruzione e la decorazione dell’edificio. Situato per secoli in terra egizia è stato trasferito nella capitale spagnola nel 1968 in concomitanza con la costruzione delle diga di Assuan, comprende un vestibolo, diverse cappelle e una terrazza al piano superiore, con decorazione originale degli interni e bellissimi giardini circostanti con tanto di fontana.

Info su sito: http://templodedebod.memoriademadrid.es/

LA MADRID VERDE

Dopo la full immersion di arte e cultura, il posto giusto per rilassarsi al lento ritmo spagnoleggiante è il patrimonio di parchi e giardini di Madrid. La Casa di Campo, il Parco del Retiro, Madrid Río sono i più famosi, tutti i quartieri comunque hanno la propria oasi verde, dove cemento e asfalto sono banditi e dove il riposo la fa da padrone.

Il Parco del Retiro con i suoi 125 ettari è il polmone verde della città, e oltre a distese di alberi e piante, ospita diverse sculture e fontane. Si possono poi ammirare la statua dell’angelo caduto, l’unica scultura al mondo che raffigura il diavolo, e la fontana delle Galapagos, che commemora la nascita di Isabel II.

Altri spazi sono poi il Giardino Botanico Reale, orto botanico al centro di Madrid con 5 mila specie diverse di piante; il Parco del Capricho, con il bunker che ospitava il Quartier Generale dell’Esercito Repubblicano; i Giardini di Sabatini, creati negli anni Trenta in stile classicista sul luogo che prima ospitava le stalle di Palazzo Reale costruite da Sabatini, da cui prendono il nome.

CHILL OUT E FOOD A MADRID

Il bello di Madrid è anche questo. Passeggiare notte e giorno in una città che offre ottimo, cibo e spazi in cui cercare relax all’insegna delle ultime tendenze.

Non è città di mare ma di ‘beach club’ urbano e aree relax, che piace e fa tendenza. Anche al museo. Come nel Thyssen Bornemisza dove è nata Las Terrazas, zona chill out con divani, sgabelli, musica in sottofondo dove assaporare cocktail a conclusione della visita museale. La capitale ha poi la sua spiaggia sulle rive del Manzanarre, nei pressi di Madrid Rio, dove lungo il fiume si cammina su una distesa di sabbia.

E poi il cibo. Ovviamente Tapas, da assaporare nel quartiere La Latina o nella centrale Plaza Mayor, ma non solo. Madrid raccoglie tutti i sapori della Spagna, tutte le culture iberiche. Non a caso la cucina madrilena è un mix di cucine diverse.

Churros, calamari alla romana, tortilla de patatas, choquitos, patatas bravas, cocido (bollito), soldaditos de Pavía (baccalà fritto), potaje de vigilia (zuppa di ceci e baccalà), Bocadillos de calamares (panino con calamari fritti), Tapas y Cerveza (piccoli antipasti serviti con birra). Specialità davvero gustose.

UTILITY

Madrid card: tessera turistica per visitare Madrid. Comprende l’ingresso a oltre 50 musei (con accesso privilegiato ai più importanti) e sconti in negozi e ristoranti.

In base alla tariffa, Madrid Card può essere utilizzata durante 24, 48, 72 e/o 120 ore.

Tariffe:

24 ore: adulti 47 € – bambini 34€
48 ore: adulti 60€ – bambini 42€
72 ore: adulti 67€ – bambini 44€
120 ore: adulti 77€ – bambini 47€

 

Fonti: Madrid Portale ufficiale del Turismo, Spain.info

 

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