L’ “Inferno” di Dan Brown: a caccia dei luoghi del best seller tra Firenze e Venezia

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Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso

Dan Brown (Inferno)

Inferno, l’ultimo best seller di Dan Brown uscito nel 2013, si trova da circa una settimana nelle sale cinematografiche dove sta letteralmente sbancando il botteghino.

Diretto da Ron Howard con l’interpretazione di Tom Hanks nelle vesti del protagonista, il professor Robert Langdon, il film ripercorre i luoghi italiani del romanzo

tra Firenze e Venezia dove il professore conduce le sue indagini alla ricerca dell’indizio nascosto nella “mappa dell’inferno” dantesco di Botticelli.

In un’intervista ad Italo Ron Howard e Tom Hanks raccontano di quanto sia stato stimolante e meraviglioso girare “Inferno” nei luoghi storici della città di Firenze.

Grazie al successo riscosso sia dal romanzo che dal film vengono organizzati numerosi tour dedicati a Inferno.

Ripercorrendo questi luoghi ci si potrà immergere nella storia e sentirsi avvolti dalle vicende di Robert e Sienna, scopriamo dunque l’itinerario percorso dai due protagonisti:


FIRENZE

 

  • Robert Langdon e la sua partner Sienna Brooks iniziano la loro indagine a Porta Romana, uno degli accessi delle mura antiche della città, costruite nel 1326, che è ancora in piedi.

Qui si confondono tra gli studenti dell’Istituto Statale d’Arte.

 

  • Scavalcando il muro di recinzione entrano nel Giardino di Boboli, il parco adiacente con percorsi in legno ricoperti da cupole, laghetti, fontane, un anfiteatro e sculture.

La coppia arriva alla Grotta del Buontalenti, opera d’arte che mette insieme scultura, pittura e architettura commissionata da Francesco I De Medici nel Cinquecento, per poi introdursi a Palazzo Pitti, antica residenza dei granduchi di Toscana.

 

  • I due riusciranno poi a scappare trovando un luogo sicuro nel Corridorio Vasariano, passaggio segreto commissionato da Cosimo De Medici a Giorgio Vasari come via di accesso diretta da Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti.

Una piccola porta d’uscita si trova accanto alla Grotta del Buontalenti, ma il corridoio percorre ovviamente tutta la strada fino al Palazzo.

 

  • A quel punto il professor Robert e Sienna entrano a Palazzo Vecchio alla ricerca di ulteriori indizi che trovano  nella Sala dei Cinquecento in un affresco del Vasari, la Battaglia di Marciano, proseguono poi per lo studio di Francesco I e la Sala delle Mappe.

Nel Palazzo incontrano la direttrice del museo che gli racconta come lui stesso la sera prima fosse venuto ad esaminare la maschera mortuaria di Dante Alighieri, ora misteriosamente scomparsa.

 

  • A questo punto i due scappano da Palazzo Vecchio attraverso una porta sopra Via della Ninna precipitandosi in Piazza della Signoria, oltrepassandola attraverso le stradine medievali ed entrando prima nella Casa di Dante e poi nella chiesa di Beatrice, alla ricerca di una copia della Divnia Commedia.

 

  • Il professore e la sua compagna raggiungono finalmente il paradiso a cui Brown allude sin dall’inizio, le porte ad est del Battistero create da Lorenzo Ghiberti, chiamate le Porte del Paradiso dallo stesso Michelangelo.

Una delle parti cruciali del romanzo ha luogo proprio nel Battistero, uno dei luoghi storicamente e religiosamente più importanti della città, dove verrà cambiato il corso degli eventi.

VENEZIA

Nel Battistero di Firenze i due hanno trovato l’indizio necessario per la risoluzione del mistero, e questo indizio porta li porta a Venezia.

 

  • Non appena Robert e Sienna a Venezia  scendono dal treno si dirigono verso il Canal Grande e con una gondola raggiungono Piazza San Marco, dove si trova la Basilica di San Marco che si accingono ad esplorare.

 

  • La seconda e ultima tappa veneta dei due è il Palazzo Ducale, residenza del doge e sede del potere della Repubblica di Venezia fino al 1797.


L’Inferno di Dan Brown vedrà infine la sua conclusione nella basilica di Santa Sofia ad Istanbul, in Turchia.


Il mio personaggio è un uomo dalla mente brillante, una specie di super-eroe che in alcuni momenti della narrazione è anche vulnerabile, ed è proprio questo che lo rende ancora più affascinante

Tom Hanks

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