La Maddalena tra peccato e penitenza

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Al Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, lo scorso 4 settembre è stata inaugurata la mostra: “La Maddalena tra peccato e penitenza”, che proseguirà fino all’8 gennaio 2017.

Promossa dalla Regione Marche (nell’ambito del progetto le Grandi Mostre del Giubileo 2016), e curata da Vittorio Sgarbi, l’esposizione presenta un entusiasmante percorso di oltre 50 opere – da Simone Martini a Canova – sulle tracce di Santa Maria Maddalena, carismatica figura femminile che ha affascinato e ispirato artisti di tutte le epoche.

Possiamo giocare a chiamarla mostra dell’Equivoco, lo stesso che hanno fatto i tantissimi pittori che nel corso del tempo hanno dedicato capolavori a questa Santa come a nessun altra, identificandola con la peccatrice penitente – dice Sgarbi – ideando la mostra ci siamo attenuti a Papa Gregorio Magno, che nel 591 identificò Maddalena e la peccatrice e forse discende da lì l’equivoco storico di tanti artisti.
La figura della Maddalena comunque è molto umana, corporea ed essenziale nella vita di Gesù Cristo e la troviamo spesso “ai suoi piedi” o che urla il suo dolore alla Crocifissione.
Certamente Maria Maddalena ha amato Gesù da stargli molto vicino e questo ha ispirato capolavori come quello di Crivelli, il ritratto più seduttivo mai visto della Maddalena.

Una santa importante e per di più nella condizione del pentimento, tema particolarmente caro alla visione cristiana, ritratta nei suoi aspetti di Santa e di donna, in un’eterna lotta – che diventa equilibrio – tra purezza e sensualità: sono queste le caratteristiche che hanno portato la Maddalena ad essere una delle protagoniste indiscusse dell’arte sacra e profana, dal Medioevo al Neoclassicismo.

 

Tra le opere in esposizione spicca “La Maddalena” di Carlo Crivelli che, come sottolinea il curatore Sgarbi “è quasi un Klimt”, la versione più severa di Guido CagnacciLa Maddalena in meditazione“, “L’Estasi della Maddalena” di Ignazio Stern e la “Cena in casa di Simone” di Moretto da Brescia.
Tanti e di grande prestigio i pittori che hanno voluto cimentarsi nell’iconografia di questa santa così enigmatica, e di certo si potrebbero trovare opere sul tema della Maddalena anche nel ‘900, ma questa rassegna si ferma con la “Maddalena penitente” del Canova e con suo uno straordinario nucleo di tre disegni.

Con le oltre cinquanta opere che sono oggetto dell’esposizione – provenienti da importanti collezioni pubbliche e private – le diverse interpretazioni iconografiche della Maddalena si rincorrono attraverso cinque secoli di storia dell’arte.

“La Maddalena tra peccato e penitenza” 

Dal 4 settembre 2016 fino al 8 gennaio 2017

Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

Loreto (AN)

Orari

Dal Lunedì al venerdì: 10.00/19.00

Sabato e domenica: 10.00/20.00

Biglietto (visita alla Mostra e al Museo)

Intero 8 euro

Ridotto 6 euro

Ridotto scuole 4 euro

Per informazioni e prenotazioni: 071. 9747198 – 06. 68193064

museoanticotesoro@gmail.com; info@artifexarte.it

web: www.artifexarte.it

Credits

Mostra curata da Vittorio Sgarbi

Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con:

  • Conferenza Episcopale Marchigiana
  • Prelatura Territoriale della Santa Casa di Loreto
  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
  • Anci Marche
  • Comune di Loreto

Organizzata da:

  • Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù
  • Artifex

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