Al via l’osservatorio dei siti italiani UNESCO

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Usare il brand ‘Sito UNESCO’ per promuovere e valorizzare il sistema del turismo italiano, anche prevedendo forme di gemellaggio nel mondo tra siti Unesco. Questo è quanto ha sottolineato il Ministro Franceschini nel discorso di apertura della VII Conferenza Nazionale dei siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO che proseguirà fino al 10 novembre.

Avere ben 51 siti Unesco ed essere quindi il paese con il maggior numero è per L’Italia motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. E noi faremo tutta la nostra parte nel valorizzare il primo e onorare la seconda”  ha aggiunto il Sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni.

Si discute anche dell’istituzione dell’Osservatorio sui Siti del Patrimonio Mondiale italiani, che il MiBACT intende costituire in affiancamento e a sostegno dell’attività dell’attuale Ufficio UNESCO che opera presso il Segretariato Generale.

Il fine dell’Osservatorio sarà monitorare, comprendere, valutare, orientare. Con l’aumentare del numero di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale nasce la necessità di portare avanti una riflessione più ampia sul ruolo di questo patrimonio e sulle misure necessarie per proteggerlo, come impone la Convenzione stessa, attraverso percorsi che si allargano alle riflessioni più recenti sul ruolo della cultura e sulle sue ricadute sociali ed  economiche.

L’Osservatorio vuole essere  un luogo di integrazione e di contatto – in materia di gestione del patrimonio mondiale – tra i vari livelli amministrativi di governo e le istituzioni coinvolti nella gestione dei siti Unesco, le università e gli altri enti di ricerca, nonché con i settori professionali e di rappresentanze della società civile.

Ecco cosa farà l’Osservatorio :

  • monitorare lo stato dei siti UNESCO italiani, attraverso la sistematizzazione di informazioni e dati di base, già noti e disponibili, relativi alla descrizione di ciascun sito (perimetri, cartografie, sistemi gestionali, ecc.) al suo stato di conservazione, alla sua attività;
  • rilevare e valutare gli impatti delle strategie e delle azioni poste in essere ai diversi livelli;
  • realizzare e promuovere iniziative, indagini e studi su temi specifici relativi alle tematiche legate all’attuazione della Convenzione 1972, nelle più ampie connessioni ed integrazioni.

I risultati dei tavoli della VII Conferenza Nazionale dei Siti italiani confluiranno in un documento finale.

Fonte: MIBACT

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