Dal 17 novembre il Circo Massimo sarà restituito a Roma dopo 7 anni di restauri

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Dopo una lunga storia di restauri e scavi, iniziata nel 2009, la prossima settimana finalmente l’area del Circo Massimo sarà restituita ai romani e ai turisti.
Dal 17 novembre, il sito sarà del tutto accessibile, privo dei cancelli che per tanto tempo ne hanno coperto la vista.
Gli appassionati di storia si sentiranno catapultati all’epoca dell’antica Roma, quando nello stadio di 600 metri di lunghezza per 400 metri di larghezza correvano bighe in gara trainate dai cavalli.
Uno spettacolo al quale i romani assistevano dalle tribune ora restaurate.
Turisti e romani curiosi potranno scoprire il “nuovo” Circo Massimo attraverso una visita guidata lungo un itinerario che, partendo dalle antiche gradinate delle tifoserie, permette di scorgere e fotografare le gallerie che venivano un tempo usate come tabernae con latrine.

I lavori di restauro, con il supporto tecnico di Zètema progetto cultura, sono stati in questi anni non solo di tipo conservativo, ma hanno permesso anche il consolidamento delle strutture dei basolati e delle pavimentazioni.

Si potrà anche accedere, tramite la scala medievale, alla loggia della Torre della Moletta: da qui inizierà un viaggio nel lungo restauro del Circo Massimo, corredato di panneli didattici.
Uno spazio nuovo, del tutto visitabile, aperto al pubblico da giovedì 17 novembre.

I percorsi di visita sono stati messi in sicurezza con dei parapetti, ed è stato potenziato  l’impianto di illuminazione. Un intervento impegnativo, che ha ridato al Circo Massimo il suo aspetto originario (anche all’esterno, grazie a un intervento da oltre 5 milioni di euro dell’Ufficio Città Storica del Comune) e che ha fatto emergere reperti di grande valore, come i resti dell’Arco di Tito o la lunga piattaforma della pista che un tempo era decorata con statue e tempietti.

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