Dov’è finita la mia valigia? In aeroporto la caccia è 2.0

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Nel 2015 bagagli smarriti, danneggiati o consegnati in ritardo sono costati ben 2,3 miliardi di dollari alle compagnia di volo e alle società che gestiscono gli aeroporti di tutto il mondo.

Certamente un calo rispetto al 2014, ma spinta a fare sempre meglio, nei prossimi 3 anni l’obiettivo è di far calare ancora le spese che nascono da questo tipo di disservizio.

Una soluzione al problema è già stata adottata dall’aeroporto di Ginevra, che delega il compito di etichettare il bagaglio e consegnarlo all’addetto che lo imbarcherà, al facchino-robot Leo che può trasportare un massimo di due valigie del peso massimo di 32 kg. 

Sugli aerei Lufthansa c’è invece il sistema WorldTracer di Sita, che permette di individuare un bagaglio in qualunque parte del mondassi trovi. 

Negli scali parigini invece ci sono già i chioschi self-service, in cui i viaggiatori possono etichettare la propria valigia ed effettuare da soli il check-in.

Secondo la ricerca Passenger It Trends Survey 2016 di Sita ai passeggeri piacerebbe usare il self-service:

il 52% preferisce effettuare da solo il check-in, il 79% vorrebbe notifiche in tempo reale, il 67% userebbe smartphone e tablet per segnalare un bagaglio smarrito e il 65% vorrebbe ricevere più informazioni sui tempi di attesa e sul numero del nastro per il ritiro.

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