La prima grande mostra sul tempo nel mondo antico

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All’Isaw (Istituto per lo studio del mondo antico) di New York, per la prima volta una mostra di oltre 100 reperti racconterà l’arte della misura del tempo nel mondo greco romano.

Molti dei pezzi in esposizione, dalle tavole astrologiche ai calendari provengono dal Museo Atestino (provincia di Padova), dal Museo nazionale di Napoli e dagli scavi di Ercolano e Pompei.

La scienza del calendario e della misura delle ore, dapprima imperfetta, intorno al IV secolo d.C. inizia ad avvicinarsi sempre più alla precisione, e alla versatilità degli oggetti. Un esempio sono le viatoria pensilia, le meridiane portatili – alcune  più piccole di un pugno chiuso – molto precise e, ovviamente, facilmente trasportabili.

Nello stesso periodo, le viatoria pensilia diventano anche un oggetto di pregio, qualcosa di elegante che il proprietario avrebbe sfoggiato non solo per una ragione di utilità pratica, ma anche per confermare il suo status sociale – una “debolezza” riscontrabile anche ai giorni nostri.

Ma la grande differenza tra l’orologio del presente e quello del passato sta nel fatto che, mentre oggi la scienza del meccanismo è più che mai celata, nel passato gli artigiani tendevano a illustrare lo studio della cosmologia su cui si basava la costruzione degli oggetti che misuravano il tempo.

La mostra rimarrà aperta fino al 23 aprile 2017.

Fonti: isaw.nyc.edu

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