Secondary ticketing, giro di vite del governo.

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11 novembre.
Il Governo ha presentato un emendamento alla legge di bilancio per contrastare il fenomeno del secondary ticketing.

Cos’è il secondary ticketing?

‘Il collocamento di biglietti per manifestazioni di spettacoli acquistato online in maniera massiva da apposite piattaforme e successivamente rivenduti a prezzi maggiorati molto superiori rispetto al prezzo esposto sul biglietto’, si legge nella relazione illustrativa.

Per il Ministro Dario Franceschini non è sufficiente l’autoregolazione, ma serve un intervento legislativo.

Sempre nella relazione illustrativa, si precisa che
‘il secondary ticketing  determina forti danni a carico dell’erario per mancata corresponsione di maggiori imposte, nonché, come evidente, a carico dei consumatori/utenti – penalizzati dal ricarico spesso fortissimo sul prezzo con grave distorsione della fruizione – nonché degli autori/editori e degli artisti interpreti o esecutori per mancata corresponsione dei relativi diritti.

La nuova norma stabilisce il divieto di esercitare questa attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate prevedendo le relative sanzioni.

 ECCO LE SANZIONI PREVISTE DAL GOVERNO

Il collocamento di titoli di accesso effettuato da qualsiasi diverso soggetto è sanzionato, salvo che il fatto non costituisca reato, con l’inibizione della condotta e, nei casi determinati con il decreto di cui al presente comma, con sanzioni amministrative pecuniarie da 30.000 euro a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata, nonché, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’oscuramento del sito web attraverso il quale la violazione è stata posta in essere, fatte salve le azioni risarcitorie.

 Fonte: MIBACT

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