Si chiude a Verona la 118ª edizione di Fieracavalli

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Da sempre in prima fila nella promozione del comparto allevatoriale italiano, l’evento Fieracavalli – che chiude oggi a Verona la sua 118ª edizione – ha ospitato il 6° Campionato di Maneggevolezza del CAITPR, per la prima volta organizzato dall’ANACAITPR in collaborazione con la FISE(Federazione Italiana Sport Equestri).

Grazie al patrocinio di Veronafiere, infatti, il Cavallo agricolo da tiro pesante rapido è stato protagonista di un evento con 6 equipaggi divisi in due categorie: singoli e pariglie. Il team composto da Mario Mana e Alberto Villata si è aggiudicato il primo posto nei singoli, mentre Italo Bianciotto e Paolo Stecca hanno vinto nelle pariglie. Una prima esperienza che avvicina gli appassionati degli attacchi al mondo sportivo e dimostra l’interesse per le razze da tiro da parte della FISE, che ha attivato, all’interno dei propri concorsi, una categoria specifica per i cavalli da lavoro.

In occasione della chiusura dell’evento, venticinque carrozze ottocentesche con attacchi a tiro singolo, pariglie e tiri a quattro, sono partite da Fieracavalli alla volta di Piazza Bra, sfilando tra le vie più suggestive della città scaligera. Qui le autorità cittadine hanno premiato i migliori equipaggi – rigorosamente in costume – del 7° concorso “Verona in carrozza”.  A conquistare la categoria Best in Show e tiro singolo è stato Domenico Villa con un modello prodotto da Locati già vincitore nel 1867 al Salone di Parigi. Giuseppe Usai, invece, grazie al suo attacco napoletano di metà 800, ha conquistato il gradino più alto del podio nelle pariglie. La carrozza di Costanzo Tameni firmata da Cesare Sala ha vinto, infine, tra i tiri a quattro.

Anno dopo anno, la sfilata delle carrozze di Fieracavalli ricrea atmosfere d’altri tempi a Verona, città con cui la manifestazione ha un legame culturale che dura da 118 anni.

Presenti Vittorio Sgarbi, che ha dichiarato “il prossimo ad avere una statua equestre sono io“, ed Andrea Bocelli: “La relazione tra uomo e cavallo è millenaria. Sulle spalle dei cavalli la storia è andata avanti, è progredita e non possiamo ignorarlo usando solo i cavalli dei motori” prosegue il cantante “Qualcuno disse la bellezza salverà il mondo e il cavallo è una delle cose più belle che ci sia”.

Fieracavalli sposa il Progetto Islander, dando vita al primo sportello italiano per adottare i cavalli recuperati da maltrattamenti o in custodia giudiziaria. Fino a domenica 13 è possibile incontrare in fiera i volontari dell’associazione guidata da Nicole Berlusconi (galleria padiglioni 6 e 7) e informarsi per adottare uno dei 10 esemplari salvati.
L’iniziativa resterà attiva per tutto l’anno sul sito www.fieracavalli.it. La manifestazione veronese, infatti, mette a disposizione il proprio sito come punto di contatto per l’avvio delle prime pratiche di adozione, gestite poi direttamente da Progetto Islander (www.progettoislander.it). Tra le possibilità contemplate dal progetto anche l’adozione a distanza.

Per poter adottare un cavallo serve prima di tutto un terreno dotato di paddock e abbastanza ampio, ma anche la presenza di altri esemplari per evitare che l’animale soffra di solitudine. I volontari del Progetto Islander, inoltre, per garantire la corretta gestione da parte dei nuovi proprietari effettuano controlli a sorpresa per tutto il periodo di adozione.

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