Sposarsi in Polinesia, il paradiso terrestre dove coronare il proprio sogno d’amore

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Un’isola calda come la tenerezza speranzosa come un deserto che carezza con nuvole di piume

Jacques Brel

 

“Leggenda narra che le isole della Polinesia nacquero da un banco di pesci immersi nell’oceano. Un giorno il dio Maui andò a pesca coi fratelli, che esausti del lavoro si addormentarono. Nel frattempo il dio iniziò a cantare per attirare più pesci, e ad un certo punto alla sua canna da pesca era rimasto appigliato qualcosa di troppo grande per essere un semplice pesce. Decise a quel punto di svegliare i fratelli per farsi aiutare, e quando dopo numerosi sforzi riuscirono a far emergere ciò che credevano essere un banco di pesci, si accorsero che quella in realtà era un’isola, Tahiti. Nel frattempo tutti gli altri pesci scapparono sparpagliandosi nell’Oceano Pacifico, trasformandosi poi in tutte le altre isole che fanno parte dei 5 arcipelaghi. Nacquero così le isole della Polinesia.”

E da qui ebbe origine il Paradiso

un arcobaleno di colori, spiagge da sogno e acque cristalline,

la Polinesia è il viaggio della vita per chiunque.

118 gioielli sparsi come polvere di stelle in 5 arcipelaghi dell’Oceano Pacifico:

  • Isole Marchesi
  • Isole della Società
  • Isole Tuamotu
  • Isole Australi
  • Isole Gambier

La maggior parte scarsamente popolate e ben 14 ancora incontaminate dall’uomo, le isole più note e più ambite da qualsiasi viaggiatore in cerca di una fuga dalla realtà sono:

  • Tahiti, regina della Polinesia
  • Bora Bora, la prima nata
  • Moorea, l’isole degli artisti
  • Tetiaroa, un santuario degli uccelli
  • Huahine, il giardino dell’Eden
  • Raiatea, l’isola sacra
  • Taha’a, l’isola della vaniglia
  • Maupiti, l’isola incontaminata
  • Rangiroa, il cielo infinito
  • Fakarava, tra oceano e cielo
  • Tikeau, l’isola della sabbia rosa
  • Manihi, l’isola delle perle


V
allate ricche di palme
, fiori profumati, lagune color cobalto, spiagge bianchissime e pesci dai mille colori, le rende nell’immaginario collettivo un vero paradiso in terra.

La Polinesia rappresenta il sogno di tutte le coppie in cerca del luogo magico dove coronare il proprio sogno d’amore e unirsi in matrimonio.

Ma non solo nell’immaginario, una volta atterrati si avrà veramente la sensazione di essere arrivati in Paradiso.

Chiunque all’arrivo viene accolto con un caloroso benvenuto, accompagnato dalla melodia dell’ukele e da una ghirlanda di Tiare, fiore simbolo di Tahiti e delle sue isole.

Il tutto su uno sfondo fatto di distese infinite di mare cristallino e orizzonti senza limiti, qui la coppia vivrà il viaggio più intenso della vita, in simbiosi l’uno con l’altro e con la natura.

Godersi il mare e nuotare insieme ai delfini di giorno e aspettare mano nella mano il tramonto la sera, per poi rifugiarsi per una cenetta romantica nel proprio “bungalow overwater”, la palafitta sull’oceano sogno di tanti.

E dopo aver regalato come da tradizione locale alla propria compagna di vita la famosa Perla Nera polinesiana, tra le più rinomate al mondo, si potrà convolare a nozze.

“Le leggende più antiche identificano la Perle Nere con le prime scintille di luce donate dal dio Tāne, divinità che presiedeva i dieci livelli del Paradiso, e le attribuiscono il potere della bellezza eterna.”

In teoria la perla donata alla propria donna in segno di amore duraturo doveva essere pescata senza perder fiato, ma attualmente sembra che le spose accettino la Perla anche se regolarmente acquistata in negozi specializzati.

E dopo aver suggellato il proprio amore con questo suggestivo dono d’amore, chi non sogna di unirsi in matrimonio come da tradizione polinesiana?

In riva al mare, da sfondo un tramonto mozzafiato, gli sposi vestiti in parei colorati, danzatori e musicisti che suonano l’ukele e il profumo di Tiare che pervade l’atmosfera, proprio come in un quadro di Gauguin, anche lui rapito dalla bellezza delle isole polinesiane sempre presenti nelle opere degli ultimi dieci anni.

Il periodo migliore per sposarsi in Polinesia va da maggio a ottobre, in cui il clima è più fresco e piove di meno.



INFORMAZIONI UTILI SU COME SPOSARSI LEGALMENTE

Secondo l’ART.58 della legge 594 del 2009 adottato dal Parlamento Francese permette a due stranieri che non siano di nazionalità francese e non risiedano in Polinesia di sposarsi in un comune di loro scelta senza obbligo di residenza.

I matrimoni non possono essere celebrati di Domenica o durante i giorni festivi.

La pratica debitamente compilata contenente i documenti necessari deve essere spedita al comune prescelto almeno un mese e dieci giorni prima della data della cerimonia nuziale.


Quali sono i requisiti necessari per sposarsi in Polinesia Francese?

  • Entrambi gli sposi devono avere almeno 18 anni
  • Non si deve essere già sposati in Francia o all’estero
  • Gli sposi non devono essere dello stesso sesso
  • Gli sposi non devono avere legami diretti di parentela
  • Non bisogna essere di nazionalità Francese
  • Non si deve essere residenti in Francia o in uno dei suoi territori
  • Entrambi gli sposi devono essere fisicamente presenti durante la cerimonia di matrimonio per dare il loro consenso
  • Sia la sposa sia lo sposo devono scegliere i testimoni – almeno uno a testa, ma non più di due, tutti maggiori di 18 anni
  • Un traduttore / interprete deve essere presente alla cerimonia


Quali documenti sono richiesti? 

La futura coppia deve sottoporre la domanda di matrimonio almeno un mese prima delle pubblicazioni matrimoniali (notifiche ufficiali di matrimonio da parte del comune) nel comune scelto per la cerimonia matrimoniale.

  • Una lettera datata e firmata da entrambi i futuri sposi, indirizzata al Sindaco del comune scelto per la cerimonia matrimoniale
  • Il modulo “Matrimonio di cittadini stranieri in Polinesia Francese” debitamente compilato
  • Prova dell’identità di entrambi i futuri sposi: copia del passaporto
  • Copia completa del Certificato di Nascita di entrambi gli sposi: i certificati devono essere stati emessi non prima di sei mesi dalla data del matrimonio.
  • Se emessi da un’autorità straniera, i certificati devono essere tradotti e autenticati in conformità con le disposizioni del paese di emissione.
  • All’occorrenza, il certificato di morte del/la precedente sposo/a per vedove o vedovi: il certificato deve essere tradotto e autenticato in conformità con le disposizioni del paese d’origine degli sposi.
  • All’occorrenza, un certificato che attesti l’essere celibe, nubile o divorziato, o comunque che attesti il libero status per potersi sposare: il certificato deve essere tradotto e autenticato in conformità con le disposizioni del paese d’origine degli sposi.
  • Prova della residenza di entrambe gli sposi (fatture telefoniche o dell’elettricità…) / questi documenti provano l’evidenza che i futuri sposi non risiedono in Francia o nei suoi territori.
  • All’occorrenza, il contratto matrimoniale o un certificato notarile se gli sposi hanno stipulato un contratto matrimoniale, tradotto e autenticato se redatto all’estero.
  • All’occorrenza, il certificato di pubblicazione e non contestazione del matrimonio, emesso dal Consolato Francese o un’Autorità straniera [ La disposizione generale francese in merito al  dello status civile (§ 539-1) include una scheda che indica i Paesi in cui le pubblicazioni sono obbligatorie]

Se i documenti sopracitati e forniti come richiesto dalla legge francese non permettono al Sindaco di verificare che tutte le condizioni siano soddisfatte, questi può richiedere qualsiasi documento aggiuntivo a chiarimento oppure un semplice certificato emesso dalle autorità del paese di origine.  

Una volta tornati in Italia sarà responsabilità degli sposi contattare le autorità nazionali per verificare come registrare un matrimonio Francese secondo le leggi e le disposizioni del loro Paese.


Fonti:
www.tahiti-tourisme.it

 

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