Confturismo – Istituto Piepoli sul problema dell’incertezza politica

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Il valore dell’indice di propensione al viaggio degli Italiani registra nel mese di novembre un valore pari a 60 punti, in diminuzione di due punti rispetto al mese di ottobre.

L’indice è in calo negli ultimi mesi, soprattutto a causa del clima d’incertezza politica che si respira in Italia. Il Presidente di Confturismo – Confcommercio Luca Patanè ricorda che “il clima d’incertezza politica non fa bene all’economia e al turismo in particolare. Un settore, quello turistico, che rimane essenziale per consolidare la ripresa economica italiana.

Sia nel breve che nel lungo periodo si evidenzia una diminuzione della fiducia a viaggiare, rispettivamente del 2 e dell’1 per cento. Nell’ultimo trimestre la propensione a fare un viaggio rispetto al mese precedente ha visto una forte caduta soprattutto nel breve periodo, dimostrando che si tratta di un fenomeno legato proprio all’incertezza attuale.

Tre Italiani su quattro, percepiscono un clima di forte incertezza politica. La categoria con la più alta percezione del clima d’instabilità è quella dei giovani, vale a dire la fascia di popolazione compresa tra i 18 e i 34 anni d’età.

confcommercio

In questo clima politico non facile, bisogna tuttavia sottolineare come il settore continui a rimanere in territorio positivo.

In particolare è il turismo verso le città e le località d’arte che traina il settore, dato che queste mete saranno scelte da quasi un italiano su due nel prossimo trimestre. La principale motivazione di viaggio rimane infatti la visita a musei, monumenti o mostre.

Si evidenzia anche, vista la stagionalità, la crescita della destinazione montagna per i prossimi tre mesi. I prossimi mesi sono caratterizzati da vacanze relativamente corte, in media 3,7 notti per viaggio, leggermente in calo rispetto al novembre dello scorso anno.

L’arrivo della stagione invernale ha dunque un forte impatto nella scelta della propria meta di viaggio. A livello di destinazione, quasi otto italiani su dieci preferiscono l’Italia come meta per i prossimi tre mesi, con Trentino Alto Adige, Toscana, Lombardia, Veneto e Piemonte in cima alle preferenze.

 Fonti: confcommercio.it

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