Al Museo Egizio un incontro con Rosanna Pirelli per scoprire L’Antico Egitto in Campania

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Martedì 17 gennaio, alle ore 18:00 al Museo Egizio appuntamento con la Professoressa di Egittologia e Archeologia egiziana dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, che presenterà numerose testimonianze l’influenza della cultura egizia in terra campana

 Il Museo Egizio ospita un’importante conferenza a cura di Rosanna Pirelli, occasione per approfondire l’influenza della cultura egizia in Campania, una delle regioni italiane più ricche di testimonianze sulla diffusione di culti e credenze religiose dell’Antico Egitto.


L’influenza che l’Egitto ebbe su questa terra risale già dalla fine del VIII-VI sec. a.C. quando si diffuse l’uso di deporre nelle tombe amuleti egiziani, quali scarabei e figurine di divinità, originali o anche di imitazione.

Le città portuali o in posizione nevralgica quali Pozzuoli, Cuma, Ercolano, Pompei, ma anche Benevento, portano invece la testimonianza di un’altra fase estremamente interessante: la diffusione dei culti isiaci, i quali, a partire dal II sec. a.C. e per tutta l’epoca imperiale romana, influenzarono e caratterizzarono in maniera significativa gli abitanti delle coste del Mare Nostrum e successivamente dei cittadini di tutto l’Impero e del suo princeps. A questa fase risalgono, infatti, la costruzione di templi in stile ellenistico o egiziano dedicati a Iside e alle divinità della sua cerchia, l’importazione di monumenti e sculture faraoniche o tolemaiche direttamente dall’Egitto e la realizzazione locale di bassorilievi, sculture ed elementi architettonici in stile egiziano.

 
L’occasione per addentrarsi nelle affascinanti testimonianze sarà martedì 17 gennaio alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze del Museo Egizio, con la conferenza intitolata “L’Antico Egitto in Campania: dalle più antiche testimonianze alle collezioni egittologiche”, a cura di  Rosanna Pirelli – Professoressa di Egittologia e Archeologia egiziana dell’Università degli Studi di Napoli.  Durante l’incontro verrà spiegato, inoltre, come con l’inizio degli scavi di Pompei e lo sviluppo di un collezionismo interessato si sia arrivati alla costituzione, a partire dal Settecento e poi per tutto il corso dell’Ottocento, di collezioni egittologiche che sono andate a confluire nei Musei campani e soprattutto nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 
Con questo appuntamento riprende il ricco calendario di conferenze del Museo Egizio che, nel 2017, ospiterà relatori di fama internazionale che contribuiranno, con i loro interventi, ad aumentare la conoscenza della cultura egizia e l’importante valore della ricerca in museo, senza mai togliere lo sguardo da temi di grande attualità.

 
Fonti: Ufficio Stampa Museo Egizio

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