Da Hayez a Boldini, l’800 italiano in mostra a Brescia

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Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
(Marcel Proust)

A quel secolo italiano che ha segnato con vigoroso tratto un’epoca di grande fermento, tanto da elevare la penisola a vero e proprio competitor su scala europea, è dedicata una mostra in scena dal 21 gennaio all’11 giugno nella cornice di Palazzo Martinengo a Brescia. L’Ottocento. Con i suoi movimenti, le sue correnti e le ribellioni ai dettami accademici, che hanno regalato all’Italia e al mondo alcuni tra i più grandi nomi iscritti nell’albo dell’arte.

“Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento”: un’esposizione che celebra la sublime stagione attraversata dall’Italia lungo tutto il 19° secolo, rendendo il panorama creativo nazionale uno dei più dinamici a livello europeo.

Dal Neoclassicismo al romanticismo, dalla scapigliatura al divisionismo, passando per la corrente dei macchiaioli, fino alle influenze della Belle Époque parigina.

Cento opere esposte: Da Canova ad Hayez, da Fattori a Segantini, da Inganni a De Nittis, da Appiani a Boldini. Geni che con i loro capolavori conviveranno per qualche mese sotto il tetto bresciano, incantando gli occhi del pubblico con opere cult e fortemente riconoscibili nel tratto.

Partendo da Antonio Canova, che aprirà la mostra con il suo magico “Amore e Psiche”, personificazione dei canoni estetici ispirati alla bellezza neoclassica. Scultore che è riuscito come nessun altro a incarnare i valori tramandati dai grandi maestri greci, donando al mondo candide e sublimi sculture in marmo, eleganti figure femminili e volti eterei.

Attorno alla splendida scultura icona dell’amore ideale, ruoteranno opere di altri autori neoclassici, come Andrea Appiani, il pittore prediletto di Napoleone e grande evocatore della grazia raffaellesca.

Dal neoclassicismo al romanticismo. Il diffondersi dei valori di fraternità e uguaglianza, i moti e le rivolte, fanno esplodere sentimenti e passioni. Così presto si diffondono tra la popolazione, che l’arte non può fare a meno di interpretarne i valori, contrapposti alla ricerca del bello ideale, tipica neoclassica, e seguaci di un ritorno alla storia, alle singole nazioni e alle culture.

Nella mostra bresciana curata da Davide Dotti e organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, in collaborazione con la Provincia di Brescia, protagonista assoluto dell’epoca romantica è Francesco Hayez, di cui verrà presentata la Maria Stuarda sale al patibolo,

capolavoro di tre metri per due, che giunge eccezionalmente a Brescia, insieme ad altre opere dell’artista e altrettante di colleghi come Il Piccio, la cui pittura anticipò il movimento milanese della Scapigliatura, a cui sarà dedicata la terza sezione, dove a farla da padrone saranno le tele di Tranquillo Cremona.

E mentre a Milano imperversavano i ribelli scapigliati, decisi a sfidare la cultura borghese e tradizionale, scagliandosi contro il moderatismo e il Romanticismo in primis, a Firenze, al Caffè Michelangelo, si affermava un movimento di artisti con un simile spirito ribelle, incanalato però verso i rigidi e stanchi canoni della pittura insegnati nelle accademie. Erano i macchiaioli.

Comandante in capo Giovanni Fattori, presente in mostra insieme ai colleghi Silvestro Lega e Telemaco Signorini.

Spiccheranno poi i dipinti a soggetto orientalista e le scene di vita quotidiana immortalate dalle mani di Induno, Ciardi, Favretto, Palizzi, Irolli, Milesi e Angelo Inganni, bresciano celebrato nelle sale di Palazzo Martinengo con diversi lavori, tra cui due splendide vedute di Piazza della Loggia.

Siamo a fine secolo poi, e un movimento prende le mosse dal neoimpressionismo, puntando sulla luminosità e sul colore ottenuti con linee nette, spesso punti, separati e accostati attraverso un gioco ottico che ne restituisce unità di forma. E’ il divisionismo.

Brevi pennellate cariche di colore, che trovano la loro massima espressione nelle tele di Morbelli, Segantini, esposto in mostra con “Alpe di maggio” e Pellizza da Volpedo, di cui sarà esposto “Membra stanche”.

Una mostra che non poteva che chiudersi con il periodo cult di fine Ottocento, in voga nella Parigi romantica e libertina. La Belle Époque del Moulin Rouge, dei teatri, delle ballerine e degli assenzi consumati in locali e Caffè, dello spirito Bohemien elevato all’ennesima potenza che porta con sé una carica artistica e creativa senza eguali.

Il mondo che la triade magica Zandomeneghi-De Nittis-Boldini scelse di abbracciare, la realtà da cui decisero di farsi fagocitare. Les Italiens de Paris accolti a tutti gli effetti nella cerchia degli impressionisti parigini. Proprio di Boldini, geniale anticipatore della modernità novecentesca, saranno esposti i sensuali ritratti nei quali esaltò la bellezza femminile, svelandone l’anima più misteriosa.

“Dopo i successi di critica e di pubblico, con oltre 105.000 visitatori – afferma Roberta Bellino, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo -, riscossi con le rassegne Il Cibo nell’Arte dal Seicento a Warhol nel 2015, Lo Splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento nel 2016, organizzate dalla nostra associazione, e ancora prima con Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti nel 2014, Palazzo Martinengo si appresta a godere del fascino e delle suggestioni dell’800, confermandosi come una delle sedi espositive più prestigiose della città e tra le più importanti a livello nazionale”.

E si proverà l’emozione, come si fosse in una macchina del tempo, di attraversare indisturbati un intero secolo di correnti e artisti italiani. Menti geniali, bizzarre, creative, profondamente diverse, spesso opposte fra loro, che hanno riempito, giorno dopo giorno, intere pagine di un immenso di libro di storia dell’arte. Un vorticoso e impetuoso capitolo, un testamento scritto, simbolo dell’inestimabile eredità concessa.

 

Info utili:

Titolo
DA HAYEZ A BOLDINI. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Luogo
Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)

Date
21 gennaio – 11 giugno 2017

Orari
da mercoledì a venerdì, dalle 9.00 alle 17.30;
sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso

Biglietti
Intero 10 euro
Ridotto 8 euro
Ridotto scuole 5 euro

Info e prenotazioni:
tel. 327.3339846; gruppi@amicimartinengo.it

 

Credits: Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche 

 

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