L’ultimo progetto dell’archistar Zaha Hadid allo Science Museum di Londra

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Durante la mia infanzia in Iraq, la matematica era parte integrante della vita quotidiana. Giocavamo con i problemi matematici proprio come giocavamo con le penne e fogli da disegno. La matematica era un po’ come disegnare (Zaha Hadid)

La matematica al centro del mondo. Con i suoi principi, le sue regole, le basi. L’ode a una disciplina antica va in scena oggi negli spazi del Science Museum di Londra, con un progetto espositivo permanente firmato Zaha Hadid, archistar di fama mondiale scomparsa lo scorso marzo.

“Mathematics: The Winton Gallery entra nei libri di storia come il primo allestimento museale al mondo permanente progettato dall’architetta irachena. Proprio lì, nella sua città adottiva, che l’ha vista crescere umanamente e professionalmente, e che oggi omaggia la sua ‘dama’ dell’architettura con un progetto tutto focalizzato sul ruolo centrale che la matematica ricopre nelle nostre vite.

E lo fa unendo storie, reperti, progetti che rivelano ed esplorano come i matematici, i loro strumenti e le loro idee hanno contribuito alla costruzione del mondo moderno, nel corso degli ultimi quattro secoli.

Le 100 opere, raccolte e selezionate dalle maggiori collezioni scientifiche, tecnologiche e di ingegneria, appositamente per la Winton Gallery, raccontano al pubblico la storia della matematica e come questa disciplina abbia nei secoli plasmato l’intera umanità: dal commercio ai viaggi, dalla guerra alla pace, dalla vita alla morte, nella bellezza e nella forma.

L’Handley Page Gugnunc, per esempio, l’aeroplano che accoglie il pubblico al centro della Gallery, costruito nel ’29 durante una competizione per la realizzazione di velivoli sicuri. Il design delle ali è frutto di intensa attività di ricerca sui principi dell’aerodinamica e ha contribuito a diffondere nell’opinione pubblica una percezione di maggiore sicurezza dell’industria del volo. Ecco un esempio di come la scienza abbia svolto un ruolo centrale, cambiando il mondo e lanciandolo verso l’evoluzione tecnologica.

Secondo David Rooney, curatore della mostra, “la Galleria rivela la ricca storia culturale degli sforzi umani che hanno trasformato il mondo negli ultimi 400 anni. Il principio della matematica sorregge moltissimi aspetti delle nostre vite e del nostro lavoro e ci auguriamo che raccogliere tutte queste testimonianze possa spingere i visitatori a riflettere sul ruolo della matematica sotto una nuova luce”.

Lo stesso progetto della Winton Gallery si ispira ai principi della matematica e dell’ Handley Page, attraverso equazioni sui flussi d’aria utilizzati in aviazione.

Il layout e le linee rappresentano l’aria che scorre attorno allo storico aeroplano in volo, dal posizionamento delle vetrine fino alle superfici tridimensionali curve della struttura centrale.

Una vera esperienza immersiva nella scienza, con laboratori digitali e interattivi pronti a fagocitare il pubblico in un universo parallelo, rendendolo partecipe dell’evoluzione dell’umanità. Ecco la scommessa del Science Museum e del progetto della Mathematics Gallery.

“Sono sicuro che questo spazio diventerà un omaggio a un architetto che ha cambiato il mondo. durerà per sempre e sarà d’ispirazione ai milioni di visitatori che negli anni entreranno nel nostro museo”. Sono state le parole del direttore del Science Museum Group, Ian Blatchford.

La matematica e la geometria sono strettamente connesse all’architettura. E pochi come Zaha hanno fatto propria questa affermazione. Lei che la scienza dei numeri l’ha studiata all’Università, laureandosi all’American University di Beirut, prima di trasferirsi nell’amata Londra per studiare all’Architectural Association. Sempre lei che a Londra ha fondato lo studio Zaha Hadid Architects che oggi conta più di 400 architetti dipendenti. Lei che nel 2008 è stata inserita da Forbes nella lista delle 100 donne più potenti al mondo e che nel 2004 è stata la prima donna a ricevere il ‘Nobel’ dell’architettura – il Premio Pritzker.

Una splendente carriera trentennale, arrestatasi prematuramente lo scorso 31 marzo, ma destinata a restare negli annali dell’architettura, con lo spazio espositivo permanente nello Science Museum, quasi come fosse l’ultimo tributo alla sua città di adozione.

 

Info utili:
Orari apertura: tutti i giorni dalle ore 10 alle 18.
Ingresso gratuito. Si accettano donazioni.

 

Credits: Press office Science Museum 

 

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