Vince Los Angeles l’appalto per ospitare il museo di narrative art di George Lucas

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Le due città più importanti della California – Los Angeles e San Francisco – si sono sfidate, ed ha vinto Los Angeles.

Posta in palio: la sede del futuro museo di narrative art di George Lucas – padre della fortunatissima saga di Guerre Stellari nonchè proprietario di un’incredibile collezione di disegni e illustrazioni legati al cinema – per cui il regista è pronto a stanziare un budget di oltre un miliardo.

Un progetto che va avanti da sette anni: fortunata la città che conquisterà il premio, perchè oltre al prestigio c’è la questione dei tanti posti di lavoro che l’attività del museo offrirebbe.
Eppure l’idea di Lucas non ha trovato l’accoglienza sperata, ad esempio a Chicago – dove sembrava che l’affare fosse ormai deciso – la realizzazione del progetto è stata stroncata da un gruppo di ambientalisti dell’Illinois che dichiararono di non volerne sapere del museo/astronave.

Ecco quindi il motivo del mettere “in competizione” Los Angeles e San Francisco, una mossa che si è rivelata vincente poichè entrambe le città hanno dimostrato il loro interesse a partecipare all’iniziativa.

Nel futuro museo – che si costruirà probabilmente in un’area interna all’Exposition Park – saranno collocate 40mila opere che provengono dalla collezione privata di Lucas, per un valore complessivo di 400mila dollari.

Il museo non sarà dedicato solo a Guerre Stellari, come i fan della saga speravano, ma ospiterà un’imponente collezione cha vanta la presenza di nomi quali Norman Rockwell e Edgar Degas, costumi originali di film come Il Mago di Oz e Casablanca, e illustrazioni per libri d’infanzia come il Peter Rabbit di Beatrix Potter, amatissimo dai bambini di tutto il mondo.

Il progetto della struttura – dalla linea elegante e d’ispirazione futurista – è stato costruito dal regista in collaborazione con l’architetto cinese Ma Yansong, che ne ha curato il design.

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