La festa della Candelora

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Giovanni Bellini, Presentazione al Tempio

Candelora: dell’inverno sèmo fòra
ma se piove o tira vento,
de l’inverno semo dentro.

Antico detto popolare

Siamo arrivati al giorno della Candelora, che in Italia si festeggia il 2 febbraio.

Una festa religiosa che deriva dalla tradizione cristiano-cattolica, ma che ha assunto negli anni – grazie al famoso proverbio – una connotazione più che altro “meterologica”, una data che segna la prima tappa verso la fine dell’inverno.

Un proverbio contraddittorio nella sua verità:

  • febbraio può segnare effettivamente “l’inizio della fine” per la stagione fredda come prolungarla
  • oppure può ingannarci con temperature miti per poi scatenarsi con nuove ondate di gelo.

In ogni caso febbraio, l’ultimo dei mesi invernali, porta in sè un’accenno di premessa della bella stagione.

I raggi del sole si percepiscono più caldi anche se le temperature possono essere ancora rigide,
Le giornate iniziano ad allungarsi, le gemme degli alberi da frutto ricoprono già i rami spogli in attesa di sbocciare tra la fine del mese e l’inizio del seguente, marzo.

Lasciamo da parte le speranze di anticipare la tanto agognata primavera e torniamo al vero significato di questa ricorrenza:

Cosa significa Candelora? 

Candelora è il nome con cui si definiva la Purificazione della Vergine Maria, poi diventata nota come festa per la Presentazione al Tempio di Gesù, celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio.

Già nelle antiche religioni pagane la presentazione dei bambini al tempio – 40 giorni dopo la nascita – erano anche il momento della “purificazione” per le loro madri, quindi le due ricorrenze coincidono.

Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo e “luce per illuminare le genti, come Gesù bambino venne riconosciuto dal vecchio Simeone al Tempio di Gerusalemme.
Subito dopo, Simeone profetizzò anche la sofferenza che Maria avrebbe dovuto subire, con le famose parole: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima“.

A proposito di candele, non è un caso che le celebrazioni per la festa romana della “Giunone purificata” a febbraio prevedevano che giovani donne sfilassero per le strade con delle fiaccole accese.

Tradizione antica quella della Candelora, su cui si sovrascrive quella cristiana, illusorio preludio di primavera, a cui gli italiani amano credere!

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