Ritrovato il Guercino trafugato nel 2014, preparativi in corso per il rientro in Italia

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Buone notizie dal Marocco: un’opera di immenso valore del Guercino, la “Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” è stata ritrovata a Casablanca.

Questi i fatti riportati dal portale online LeSite.info: la tela, scomparsa – in circostanze misteriose – nell’agosto 2014 dalla Chiesa di San Vincenzo a Modena, è stata proposta in vendita da alcuni ricettatori a un imprenditore marocchino, un ricco collezionista che ha riconosciuto il quadro e ha denunciato alla polizia i sedicenti mercanti d’arte.

Un giallo che fece scalpore, anche perchè il teatro del furto si trova a pochi passi dal tribunale e dalla Procura.
Il fatto che il portone di entrata non presentasse nessun segno o forzatura, avvalorò l’ipotesi che i ladri si trovassero già all’interno della Chiesa di San Vincenzo, e che si fossero nascosti al momento della chiusura.
Inoltre, si tratta di una chiesa aperta solo la domenica, in occasione della messa, il che avrebbe reso ancora più difficile l’operazione.

Il grandissimo valore del dipinto del 1639, a detta dello storico dell’arte Vittorio Sgarbi, avrebbe reso estremamente difficile una sua eventuale vendita: “non ci può essere un committente, nessun museo e nessun privato la comprerebbe maiaveva dichiarato a Repubblica all’epoca del misfatto,secondo me questo furto può essere solo opera di una banda di stranieri inconsapevoli, gente che non sa nulla delle leggi di mercato e che forse pensa di chiedere un riscatto“.

Il critico ferrarese, pur sottovalutando l’avventatezza dei ricettatori, ci aveva visto giusto: impossibile piazzare sul mercato un’opera di tale fama e dal valore milionario.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha riconosciuto le “eccellenti capacità investigative degli organi inquirenti e del Comando Tutela Patrimonio Culturale – e ha dichiarato che – Il Governo, attraverso il Ministero dei beni culturali e il Ministero degli Esteri, è ora al lavoro per far rientrare il prima possibile questo capolavoro in Italia e restituirlo alla comunità”.

Un caloroso bentornato a casa a un importante pezzo del nostro patrimonio artistico, un dono all’umanità intera che va rispettato, protetto e difeso.

 

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