Napoli: nasce Corporea, il primo museo dedicato al corpo umano

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Si chiama Corporea il primo complesso museale dedicato al corpo umano e alla salute progettato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra.

All’insegna dell’interattività, la rassegna aprirà le sue porte il prossimo 5 marzo a Napoli, nella Città della Scienza, e conta già 180mila visite prenotate. Si tratta di un’iniziativa resa possibile grazie ai fondi europei e finalizzata al rilancio e alla valorizzazione del patrimonio artistico del museo napoletano, a pochi metri dall’edificio ottocentesco andato perduto nel 2013 a causa di un incendio.

Il corpus espositivo si articola su uno spazio di 5mila metri quadri ed è pensato in “sistemi”: il circolatorio, l’endocrino, il digerente. “Per presentare il sistema immunitario è stato scelto un videogioco, ricorda quanto sia importante difendersi dai batteri e proteggersi con lo scudo dei vaccini non solo per tutelare la nostra salute, ma anche quella degli altri” ha detto Carla Giusti –una delle curatrici- a La Repubblica lo scorso 19 febbraio.

E così ogni percorso è un viaggio nella medicina, alla scoperta del corpo umano. C’è la sala dove si comprende come vengono assimilati gli alimenti e quella dove si scopre il rapporto tra pulsazioni cardiache e pressione arteriosa. C’è persino un’installazione che consente di sapere se si sta seguendo un’alimentazione corretta.

Molti spazi sono stati studiati per raccontare la medicina ai bambini. Ci sono modelli anatomici, protesi e la ricostruzione delle diverse cavità del nostro organismo. Nei laboratori di Corporea i ragazzi possono fare esperimenti stampando tessuti biologici o utilizzando i filamenti di Dna di un frutto” ha aggiunto Giusti.

Alcune installazioni interattive illustrano il ruolo fondamentale delle emozioni e il loro rapporto col sistema endocrino, per capire cosa accade nel nostro corpo quando litighiamo con una persona, quando mangiamo, dormiamo o facciamo l’amore. C’è anche Felix, il robot delle emozioni che osserva il visitatore e riproduce minuziosamente ogni singolo gesto e movimento.

Perché per capire il corpo umano non basta una conoscenza approfondita dell’anatomia, si parte anzitutto dalla psiche.

 

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