Scolpire coi colori: i della Robbia in mostra a Washington

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Le sculture selezionate mostrano la percezione dei collezionisti americani, che hanno portato nel Paese così tanti superbi capolavori della famiglia della Robbia…(Earl A. Powell III, direttore National Gallery of Art, Washington)

Tre generazioni di della Robbia trovano dimora temporanea nelle stanze della National Gallery of Art di Washington, pronte a stregare il pubblico americano con la più grande mostra mai realizzata in America sulla famiglia di scultori toscani vissuti in pieno Rinascimento: Della Robbia: Sculpting with Color in Renaissance Florence.

Geni creativi che per primi scolpirono con il colore, con l’innovativa tecnica della terracotta invetriata, diffusasi dal ‘900 in poi, che vede però proprio nei Della Robbia e nel loro lavoro inserito in cornice quattrocentesca, gli eccellenti precursori.

Così, dopo la precedente esposizione di Boston al Museum of Fine Arts, eccoli solcare la città di Washington. Gli appassionati d’arte rinascimentale in visita in Italia dall’America hanno sempre avuto un debole per le opere di Luca della Robbia, (vissuto tra il 1400 e il 1482). Ne hanno acquistate molte negli anni. Per questo molte delle opere esposte provengono proprio dal collezioni private americane.

Circa 40 capolavori, esposti nelle sale della National Gallery of Art fino al 4 giugno, illustrano le diverse tipologie di scultura nate dalle mani delle tre generazioni Della Robbia – Luca, suo nipote Andrea (1435-1525), che imparò dallo zio e prese in mano la bottega quando Luca iniziò a non essere più in salute, e Giovanni, figlio di Andrea (1469-1529-30), che apprese la tecnica dal padre e portò avanti l’impresa di famiglia. La mostra include anche lavori dei fratelli di Giovanni – Luca il giovane e Girolamo.

Rilievi di Madonna con bambino, decorazioni, ritratti, statuette, ceramiche. Sono alcune tra le diverse tipologie di lavori in cui la famiglia si specializzò.

Tra i capolavori esposti, 6 di questi sono provenienti dall’Italia, tra cui anche la splendida “Visitazione” di Luca e Andrea Della Robbia: scultura esposta per la prima volta fuori dai confini italiani, che al termine della mostra, tornerà in patria, a Pistoia. Una splendida terracotta invetriata bianca, di michelangiolesca suggestione, a contornare il volto dolce di Maria che, in piedi, abbraccia Elisabetta, segnata dalla vecchiaia e inginocchiata, realizzata nel 1445. La prima opera realizzata a tutto tondo da Luca della Robbia, per la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, da dove si mosse davvero poche volte, tra cui quest’ultima, che sta abbagliando il pubblico americano.

Altro capolavoro, recentemente restaurato con la sponsorizzazione dell’azienda enologica italiana Antinori: la lunetta di terracotta invetriata con la “La Resurrezione di Cristo” di Giovanni della Robbia:

Commissionata a inizio 1500 da Niccolò e Alessandro Antinori, l’opera si trovava all’ingresso di “Villa Le Rose” residenza di campagna di famiglia situata alle porte di Firenze, poi donata al Brooklyn Museum of Art da parte di A. Augustus Healy nel 1898. Composta da 46 sezioni di terracotta, la lunetta presenta un ritratto a grandezza naturale del suo committente (Niccolò o probabilmente il figlio Alessandro). Rinnovata e restaurata grazie al sostegno della famiglia Antinori, oggi è tornata a risplendere agli occhi del pubblico di tutto il mondo.

Dal canale Youtube di Marchesi Antinori 

Dopo essere stata esposta nella mostra di Boston, oggi il suo cammino l’ha portata, al seguito della stessa esposizione, organizzata dal Museum of Fine Arts di Boston in collaborazione con National Gallery of Art di Washington, nelle sale del Museo di Washington, esposta nella prima stanza, all’ingresso del West Garden Court, a ricordare la sua originaria collocazione, al cancello del giardino della residenza Antinori.

Il genio creativo dei della Robbia trova ispirazione nell’utilizzo della terracotta. Si ritiene che Luca abbia scelto questo materiale perché economico e molto più facile da lavorare del marmo. Ma c’è di più. L’invenzione di questa tecnica donava effetti che il marmo non dava: il colore, la luminosità, la resistenza nel tempo e all’inclemenza del clima. Un processo che prevedeva un attenta preparazione dell’argilla e della sua interazione con lo smalto.

Una tecnica che avvicinò la famiglia della Robbia alla fama di inventori del moderno e che li portò ad aprire e gestire nel corso di tre generazioni un redditizia bottega a Firenze.

“In quanto italiano sono fiero del fatto che venga dedicata una mostra alle opere di della Robbia e dei suoi contemporanei, perché ciò le riporta all’attenzione del pubblico americano. L’ingegnosità, la creatività e la capacità di innovare sono le caratteristiche di questi artisti, e riflettono perfettamente alcune delle qualità distintive degli italiani”. questo il commento dell’Ambasciatore d’Italia a Washington DC, Armando Varricchio, sulla mostra.

 

Info utili:
Mostra:
Della Robbia: Sculpting with Color in Renaissance Florence

Dove
National Gallery of Art di Washington

Quando
5 febbraio – 4 giugno 2017

Biglietti
Ingresso libero al museo

Orari
Lunedì – sabato ore 10:00-17:00 / Domenica ore 11:00-18:00

Credits: Ufficio comunicazione National Gallery of Art

 

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