Teatro Alla Scala, la prima del nuovo Falstaff di Verdi conquista pubblico e critica

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La Prima del nuovo Falstaff di Verdi, firmato da Zubin Mehta e Damiano Michieletto ha sorpreso e commosso pubblico e critica.

Sarà alla Scala fino al 21 febbraio, questa particolarissima rilettura dell’ultima opera di Giuseppe Verdi, che immagina la commedia shakespeariana trasposta nella casa di riposo per musicisti che Verdi volle edificare in Piazza Buonarroti a Milano.

Alberto Mattioli su La Stampa ha definito lo spettacolo “Un incanto di poesia, ironia, commozione, sempre in bilico fra il sorriso e la lacrima“, mentre Elvio Giudici su Il Giorno parla di “allestimento geniale (…) commedia umana leggera e profonda”.
Una vena nostalgica ulteriormente esaltata dalla leggendaria bacchetta di Mehta che con il suo “passo direttoriale elegantissimo (…) snida prelibatezze cameristiche somministrando sottolineature e caricature sonore con gusto” scrive Angelo Foletto su La Repubblica.

Decine di minuti di applausi anche per la compagnia di canto, guidata dal carisma di Ambrogio Maestri, Sir John par excellence.
Attorno a lui si scatena la girandola di beffarde seduzioni messe in atto dalle “comari di Windsor” Carmen Giannattasio, Giulia Semenzato, Yvonne Naef e Annalisa Stroppa, mentre Francesco Demuro e Massimo Cavalletti completano un cast maschile che porta il meglio della scuola vocale italiana.

Uno spettacolo da non perdere, che trova a Milano, nel Teatro che ha visto nascere quest’opera, la sua collocazione naturale.

Biglietti

  • da 14 a 230 euro più prevendita
  • da 7 a 115 euro più prevendita per la recita di ScalAperta del 19 febbraio

Dal comunicato stampa di teatro alla scala.org

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