Alla scoperta del luogo dove fu ucciso Cesare

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Amo il tradimento, ma odio il traditore.

Caio Giulio Cesare

Al via domani le idi di marzo, data fatidica per la Roma repubblicana che il 15 marzo vide assassinato Giulio Cesare, colui che aveva messo le basi di quello che sarebbe diventato l’impero più potente della storia antica.

In molti credono che il luogo della congiura si trovi nell’area dei Fori Romani.
In realtà si è scoperto che il Senato Romano aveva sede nell’area archeologica dell’attuale Torre Argentina.

Fu lì che alle idi marzo del 44 a.C. Giulio Cesare fu ucciso.

Svetonio racconta che Augusto fece chiudere e cementare lo scranno dove sedeva e fu ucciso Cesare per condannare il luogo alla damnatio memoriae.

La zona del Senato Romano si può scoprire nell’area archeologica di Torre Argentina grazie ai pannelli informativi che individuano la collocazione della “Curia di Pompeo”

Attualmente è visibile solo parte del grande podio alle spalle del tempio circolare, il resto dell’edificio si trova sotto il livello stradale di fronte al Teatro Argentina.

L’edificio, realizzato nel 55 a.C. da Gneo Pompeo, faceva parte di un grande complesso composto da un teatro e un grande portico rettangolare addossato al teatro. Al centro di uno dei lati del portico si trovava la Curia di Pompeo.

L’area faceva parte di un programma di urbanizzazione che comprendeva Campo Marzio.
Nella zona della Curia si riuniva il Senato Romano, mentre più avanti, in piazza dei Satiri, c’era il teatro di Pompeo sovrastato dal tempio di Venere Genitrice.

Le fonti raccontano che Giulio Cesare tentò inutilmente di schivare le pugnalate dei congiurati. Quando capì di non avere scampo e vide Bruto avvicinarsi, raccolse le vesti, si coprì il capo con la toga pronunciando le ultime parole “Tu quoque, Brute, fili mi!”

Cadde ai piedi della statua di Pompeo senza emettere un lamento, colpito da quei 23 fendenti che avrebbero cambiato per sempre il corso della storia.

 

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