All’asta le lettere d’amore che Jacqueline Kennedy inviò a David Gore

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Sono 18 le lettere che Jackie Kennedy ha inviato a David Ormsby-Gore -l’ambasciatore inglese di Washington e barone di Harlech- che verranno vendute all’asta il prossimo 29 marzo.

A ritrovarle nella residenza di Gore il nuovo Lord Harlech, che ha deciso di utilizzare i ricavi per restaurare la residenza di famiglia.

Come evidente, non era solo un’amicizia quella con David Gore, peraltro amico e stretto collaboratore del Presidente Kennedy. C’era persino un lontano legame di parentela tra i due uomini perchè Kathleen -sorella del presidente- era la moglie del cugino di Gore.

Nessuno saprà mai cosa accadde veramente in quei 10 giorni che i due amanti trascorsero in Cambogia nel 1967. Senza dubbio però, il sentimento che li univa era molto forte, come si evince dalle lettere rinvenute. Talmente intenso da spingere Gore a chiedere la mano di Jackie che tuttavia avrebbe scelto Onassis perchè, scriveva la first lady, “se mai troverò sollievo sarà con qualcuno che non fa parte del mio mondo”. 

“Non sappiamo se fosse innamorata dell’amico inglese, lui lo era certamente. Non sappiamo nemmeno se quel legame fu consumato. Ma poco dopo Robert Kennedy fu assassinato e per Jackie fu un secondo grande trauma. A quel punto l’ex first lady non cercava più l’amore. Cercava sicurezza”, ha detto al New York Times Barbara Leaming, biografa ufficiale di Jacqueline. 

Certo è che  David Gore non lo prese bene quel rifiuto. Il barone di Harlech scrisse scoraggiato a Jackie: “piango davanti alla tua foto: perchè mi costringi ad un’agonia così? Tutti i miei patetici piani di vacanze insieme e perfino di nozze segrete, diventano irrilevanti”. 

Quando l’ambasciatore inglese sarebbe morto, Jacqueline sarebbe andata al suo funerale.

 

 

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