Direttiva Bolkenstein, che cosa cambia

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La Direttiva Bolkenstein –che prende il suo nome dall’ex commissario per la Concorrenza e il Mercato Interno-   intende disciplinare il settore dei servizi del mercato unico europeo.
Dopo le proteste dei tassisti le polemiche non si sono arrestate e hanno coinvolto gli artisti di strada, i mercati rionali e i venditori ambulanti, anch’essi investiti dal provvedimento.

Facciamo il punto su cosa cambierà:

  • Venditori ambulanti

A Roma 700 bancarelle verranno rimosse dalle strade della viabilità principale. E’ quanto accadrà dopo la messa in atto di due regolamenti –uno cittadino e uno europeo- nell’area del Centro Storico e in quella periferica. L’obiettivo è restituire decoro e ordine alla città, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale dei venditori abusivi a titolarità straniera a scapito dei negozi al dettaglio.

Le vie più importanti della Capitale cambieranno così aspetto. Il primo provvedimento è quello contenuto nel Piano Generale del Traffico approvato dal Campidoglio nel 2015. Entrerà in vigore nel 2018, esso disciplina le norme in tema di viabilità urbana imponendo al Comune e relativi municipi “il trasferimento sulla viabilità locale o su aree ad essa limitrofe delle occupazioni di suolo pubblico ricadenti sulle sedi stradali della viabilità principale”. Le amministrazioni sono tenute ad adempiere alla regola entro tre anni dalla messa in vigore.

I rivenditori ambulanti di via Cola di Rienzo dovranno liberare il suolo pubblico, visto che l’area di Prati rientra nella classificazione delle vie principali. “I nostri vigili urbani hanno concluso le operazioni di verifica, caso per caso, della compatibilità con il codice della strada. In via Cola di Rienzo, per esempio, molte bancarelle lo violano”, ha detto Tatiana Campioni, l’assessora al Commercio.

Stop anche al mercato illegale di Piazzale Flaminio, proprio davanti all’entrata della fermata della linea Roma-Viterbo. A richiedere l’intervento erano state le associazioni ambientaliste. 1000 persone avevano firmato una petizione fotografando i furgoni in sosta nell’area vietata. Hanno poi inviato il materiale al Campidoglio con l’intento di restituire il decoro che spetta all’ingresso di uno dei parchi più importanti della città, Villa Borghese.

  • Mercati di antiquariato

La stretta avanzata dal Comune di Roma investe anche la questione relativa ai mercatini dell’antiquariato. Nel regolamento approvato lo scorso 7 marzo si stabilisce che gli ambulanti di questa tipologia possano vendere solo merce di piccolo antiquariato, collezionismo, modernariato, hobbistica e merci di produzione artigianale. A stabilire la localizzazione delle strutture di vendita sarà l’ultima sentenza del Tar. Chi vince il bando ottiene una licenza della durata biennale.

Tornerà il noto mercatino di Piazza Verdi, nel II Municipio. Un bando verrà indetto a breve per l’assegnazione delle postazioni di vendita. “Penso che i mercatini di antiquariato siano una cosa positiva per i quartieri, aiutano il commercio, sono un elemento di socialità. Sono favorevole al loro ritorno dopo lo stop che c’è stato” ha detto Francesca Del Bello, presidente del II Municipio.

  • Artisti di strada

Anche i cosiddetti “fracassoni” saranno costretti a smantellare le postazioni per effetto della mozione presentata dal Comune. Gli artisti di strada libereranno 35 vie di pregio del centro storico, dal Colosseo a via del Corso, dal Pantheon al Rione Monti.  Lo scorso 28 febbraio il Campidoglio ha licenziato una proposta di delibera che disciplina questo settore. Da Piazza Navona fino al porto di Ostia, il Comune apre alla possibilità di esercitare l’attività purchè si superi una “prova d’autore”. Gli artisti di strada verranno così esaminati da un critico d’arte investito del compito di valutare le capacità tecniche.

  • Spettacoli

Dopo l’approvazione del combinato disposto dei due regolamenti, gli spettacoli che spesso si vedono nella Via del Corso potranno essere fatti solo nelle postazioni stabilite. Sotto accusa erano andati soprattutto gli strumenti elettrici ad emissione sonora, per esempio gli amplificatori. Così gli artisti saranno autorizzati ad esibirsi solamente in determinate fasce orarie: dalle 9 alle 13 e poi dalle 16 alle 20.

  • Mercati rionali

Da Gennaio -sulla base dell’art.12 della Direttiva- gli operatori rionali parteciperanno ai bandi per il rinnovo delle licenze senza distinzione di nazionalità. Francesi, spagnoli, rumeni o italiani avranno dunque gli stessi diritti senza alcun tipo di discriminazione. A tal proposito sorgeranno degli sportelli unici dove pure gli ambulanti stranieri potranno espletare le formalità richieste, anche via web.

Lo scorso 16 marzo la sindaca di Roma Virginia Raggi ha annunciato il piano di rilancio relativo ai mercati rionali. L’Amministrazione ha stanziato 4 milioni di Euro per la valorizzazione e la riqualifica del settore. Una cifra che dovrà essere investita su circa 70 realtà rionali, con una prima fase dedicata solamente ai mercati più importanti di Roma: Monti, Prati, Campo Marzio, Montesacro, Torpignattara, Metronio, Portonaccio II, Casal Bernocchi, Palocco, Belsito, Primavalle, La Rustica, Piscine, Quarto Miglio e Tor Sapienza. Poco meno di 60mila Euro ciascuno per restituire dinamicità e modernità. Ristorantini, spazi artigianali, punti informativi e servizi di ogni genere verranno adibiti all’interno delle strutture rionali.

Info: Comune di Roma

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