Il genio di Raffaello al cinema in 3D

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Ansa

Una foto di scena tratta dal film d’arte “Raffaello, il principe delle Arti in 3D, Roma, 21 Marzo 2017. Foto Ansa.

“Raffaello il Principe delle Arti” in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 3, 4 e 5 aprile.

Il film in 3D, prodotto da Sky HD in collaborazione con Sky Cinema e Sky Arte, non soltanto porta all’attenzione del grande pubblico il genio di Raffaello e i suoi assoluti capolavori dell’arte rinascimentale, ma soprattutto propone, per la prima volta, la ricostruzione di opere capitali andate perdute.

Tra queste, la parete della Cappella Sistina prima del Giudizio Universale di Michelangelo, quando la parete dietro l’altare riuniva gli eccelsi dipinti di Perugino e dello stesso Buonarroti.

In 90 minuti circa, il film ripercorre le vicende umane e artistiche del genio urbinate.

Un giovane bello, talentuoso e famoso, la cui vita, a prima vista, sembrerebbe essere stata baciata dagli dei, che hanno deciso di chiamarlo a sé troppo presto, a soli 37 anni.

Eppure la sua storia è anche quella di un bambino rimasto solo ad appena undici anni, adottato dall’arte, nell’Italia del Rinascimento.

Forse è per questo che, nonostante la giovane età, Raffaello è capace di scavare nella profondità dell’animo umano e che uno dei suoi soggetti preferiti è Maria, la madre, quella persa troppo presto e mai dimenticata.

Dopo la morte del padre, noto artista e padrone di una fiorente bottega a Urbino, lascia la città marchigiana prima alla volta di Perugia, poi di Firenze e infine Roma, dove trova la sua consacrazione in virtù del favore dei papi.

E’ così che a soli 26 anni affresca gli appartamenti privati di Giulio II, realizzando un’opera ai vertici dell’arte di tutti i tempi: la Scuola di Atene.

Raffaello Sanzio

Raffaello Sanzio, Scuola di Atene. Affresco
500×770 cm, Musei Vaticani, Città del Vaticano.

Ed è sempre nella città vaticana che conosce anche la cosiddetta Fornarina, musa del maestro urbinate.

Nel film a dare il volto all’artista è l’attore e regista Flavio Parenti, mentre Enrico Lo Verso è il padre Giovanni Santi.

L’excursus storico-artistico, realizzato in gran parte con la collaborazione dei Musei Vaticani, si snoda attraverso 20 location e presenta 70 opere, di cui oltre 40 di Raffaello, fra cui lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, La Scuola di Atene, La Fornarina, La Velata, La Madonna Sistina e la Trasfigurazione.

Raffaello Sanzio

Raffaello-Sanzio-Madonna-del-Cardellino-1506-olio-su-tavola-107×77-cm-Galleria-degli-Uffizi-Firenze

Un connubio tra spettacolo e arte, raccontato e descritto da voci esperte, quali quelle di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani sino al 2016, di Vincenzo Farinella, professore associato di Storia dell’Arte Moderna alla Scuola Normale di Pisa, e dello storico dell’arte Antonio Natali (dal 2006 al 2016 direttore degli Uffizi).

Fonte: Ansa

 

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