Mafia Tour, nasce il brand di tour operator. La Sicilia protesta

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Si chiama Mafia Tour ed è un servizio di tour operator per tutti gli stranieri affascinati dalla criminalità organizzata Made in Italy. 

50 euro per una visita di 4-5 ore alla scoperta del Museo della Mafia di Salemi -quello voluto da Vittorio Sgarbi durante il periodo della sindacatura-, 100 euro per un’intera giornata da dedicare alla visita delle roccaforti legate alle cosche: da quella di Riina e Provenzano a quella di Castelvetrano del pluriomicida Matteo Messina Denaro. 

A pubblicizzare il tour un video con tanto di fucili e coppole, immagini di agguati, sparatorie, perchè solo il Mafia Tour offre “emozioni da vivere nei luoghi più interessanti e famosi legati alla storia della mafia in Sicilia occidentale”, si legge in sovraimpressione. 

Quel che è certo è che l’iniziativa potrà affascinare gli stranieri ma non certo gli italiani, soprattutto i siciliani. A sollevare la protesta Maria Falcone che, appoggiata dal Sindaco Vito Damiano, l’ha definita “un’offesa al dolore delle vittime e uno schiaffo a chi ogni giorno si impegna a sradicare la cultura mafiosa, un cancro che va estirpato. Già l’incipit mi fa venire i brividi, il mondo della mafia non è affascinante ma mostruoso”.

Il tour offre la possibilità di pranzare a casa di una “famiglia locale”, dove avrete l’occasione di farvi immortalare con in dosso il grembiule da cucina de Il Padrino, davanti ad un muro arancione con scritto “W Cosa Nostra”. 

Gianni Grillo

E’ Gianni Grillo il titolare dell’agenzia e l’ideatore del Mafia Tour.
“Il nostro intento -ha spiegato a La Repubblica del 23 marzo- è quello di spiegare il fenomeno mafioso, superare l’immagine romantica e gli stereotipi con cui molti turisti, soprattutto stranieri, guardano alla mafia e spiegare quali sono i danni che Cosa Nostra ha procurato alla Sicilia. Allora potremmo dire che anche chi scrive un libro su Cosa Nostra vuole lucrare sul fenomeno mafioso o perfino che quando Falcone andava in televisione a parlare di mafia la pubblicizzava. Sono cose che non hanno senso” si è giustificato l’operatore turistico.

Nel frattempo il sindaco di Trapani invoca l’intervento della Procura, perchè si tratta di “una follia, un’offesa per un’intera città dove, in occasione della Giornata della memoria delle vittime di mafia, hanno sfilato 12.000 persone provenienti da tutta la Sicilia” ha affermato il primo cittadino. 

Credits: Comune di Trapani 

 

 

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