Mercati rionali di Roma, ultimata la mappatura. Interventi per 4 milioni di euro

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È stata completata l’intera mappatura dei mercati rionali di Roma. Ad annunciarlo, l’amministrazione capitolina lo scorso 16 marzo. Obiettivo dell’iniziativa: avviare azioni di riqualifica, attraverso un piano di rilancio – finanziato da uno stanziamento iniziale di circa 4 milioni di euro – al fine di rendere le strutture più moderne ed efficienti. 

Mercati rionali di Roma

Mercato di Campo de’ fiori

A Roma sono presenti 32 mercati coperti e 38 mercati plateatici, di cui sono state individuate le principali criticità funzionali, oggetto di un programma prioritario di interventi valido per tutte le strutture esaminate. Strumento chiave per l’elaborazione del piano di rilancio la combinazione tra il tasso di occupazione dei posteggi e la potenzialità della struttura. In base i dati raccolti vengono messe a punto le direttrici strategiche – specifiche per ogni mercato – e alcune linee guida d’intervento prioritarie comuni, come:

  • messa a norma
  • possibile modifica degli orari
  • verifica dell’offerta merceologica
  • ottimizzazione dei posteggi

Al centro del piano d’interventi, un ampio ventaglio di interventi, finalizzati a trasformare i mercati in veri e propri punti di riferimento per i quartieri sotto il profilo produttivo, sociale, culturale e sportivo. 

15 i mercati  scelti per la prima fase del piano. Sono realtà che presentano un potenziale molto elevato ma che, per la combinazione di vari fattori, negli ultimi anni hanno accumulato numerose criticità.

Si tratta delle strutture di:

MontiPratiCampoMarzioMontesacroTorpignattaraMetronioPortonaccio IICasal BernocchiPaloccoBelsitoPrimavalle I (coperti); La RusticaPiscineQuarto Miglio e Tor Sapienza (plateatici).

“L’amministrazione, fin dal suo insediamento, si è attivata per trasformare i mercati rionali in un vettore di crescita e in un punto i riferimento per il tessuto economico, sociale e culturale della città – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Vogliamo valorizzarli anche come nuovi punti di aggregazione in grado di richiamare fette sempre più ampie della popolazione garantendo nuove attività di somministrazione, mettendo a disposizione sportelli informativi, accogliendo laboratori artigianali con prodotti di filiera corta”.

 

Fonte: da un comunicato stampa del Comune di Roma

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