Le opere della Galleria Borghese ospiti alla fiera di Tefaf Maastricht, è polemica

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Manca poco all’edizione 2017 della fiera di Tefaf a Maastricht: l’evento – a cui partecipano artisti, collezionisti, direttori dei musei di tutto il mondo – è in programma dal 10 al 19 marzo.

Nell’ambito della fiera, ogni anno un museo del mondo viene scelto per allestire un piccolo spazio di esposizione con le sue opere, e quest’anno il posto d’onore è stato offerto alla Galleria Borghese.

La direttrice del museo, Anna Coliva, non se lo è fatto ripetere due volte e ha entusiasticamente accettato l’offerta.
Le 13 opere scelte – tra cui la Capra Amaltea del Bernini, la Zingarella di Nicolas Cordier, ma anche una selezione di dipinti di Pietro da Cortona e molti altri pezzi prestigiosi – sono pronte a partire, ma l’operazione ha scatenato non poche polemiche nel mondo dell’arte.

Non si svaluta così l’arte” ha dichiarato Alessandra Mottola Molfino, del comitato etico di Icom – l’associazione internazionale dei Musei – in un’intervista a Repubblica “non stiamo parlando di un prestito a un museo, bensì di un evento fieristico. Come se avessero inviato i loro tesori artistici a un supermercato“.

La direttrice della Galleria Borghese – che, in linea con la riforma del ministro Mibact Dario Franceschini, ha deciso in completa autonomia –  ha ribadito le sue ragioni, definendo la partecipazione alla fiera come “un’occasione unica“, in termini di attrazione di mecenati e eventuale attivazione di un crowdfunding per l’acquisto di importanti opere.

 

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