Sposarsi in corto

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L’abito da sposa per eccellenza è bianco e lungo.
Possono variare i modelli, le stoffe, la misura dello strascico, l’acconciatura e il velo.

Ma se sono il colore o la lunghezza, a non rispettare gli standard – a meno che non si tratti di riti civili – l’abito passa subito alla lista dei vestiti da sposa “alternativi”.

Da qualche tempo a questa parte, nel mondo della moda wedding è in atto una piccola rivoluzione: l’orlo si accorcia sempre di più, gambe – e scarpe – tornano protagoniste, senza per questo mettere in discussione la classicità dell’abito.

Sì, perché si può indossare un abito da sposa che sia, appunto da sposa anche con qualche centimetro in meno.
Le tendenze già da qualche anno puntano il dito sulle gambe scoperte: nello spot di Miss Dior del 2015, Natalie Portman indossa uno splendido abito bianco longuette.

Ma anche nella vita reale, tre anni prima, la diva aveva detto “sì” al ballerino Benjamin Millepied con un abito di Rodarte elegante e dalla foggia romantica, ma corto.
L’anno dopo è la volta di Keira Knightley, che sposa il musicista James Righton in un mini dress di Chanel dall’allure vintage.

Ancora oggi il corto va, eccome: per il 2017 lo hanno proposto Vera Wang, De La Renta, Colet, Elie Saab, Marchesa, Antonio Riva e il brand spagnolo Pronovias.

Sposarsi in corto è anche un’occasione per riportare le scarpe protagoniste nel giorno del vostro matrimonio, le shoe lovers prendano nota!

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