Vacanze, i selfie e le fotografie aiutano a creare ricordi più duraturi

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Uno studio di HomeAway ha evidenziato gli elementi che faciliterebbero la creazione di ricordi duraturi in vacanza.

HomeAway, il leader mondiale nel mercato online degli affitti di case vacanza, ha pubblicato recentemente uno studio sulle modalità di formazione dei ricordi durante le vacanze. Tre gli elementi fondamentali che facilitano questo processo: selfie, vacanze in montagna e in compagnia di famigliari, amici o partner.

Se si vogliono ricordare più a lungo le vacanze bisogna portare con sé un selfie stick.

La ricerca è stata condotta in collaborazione con i ricercatori dell’Università del Texas, guidati dallo psicologo Art Markman, e ha seguito un gruppo di 700 vacanzieri prima, durante e dopo le vacanze.  Dai risultati è emerso che chi scatta fotografie e selfie ricorda le vacanze per il 40% in più rispetto a chi tende a non usare questi apparecchi. C’è però un limite: coloro che hanno trascorso più di due ore utilizzando cellulari e altri dispositivi digitali, presentano il 26% in meno di probabilità di ricordare i dettagli della propria vacanza.

 I dati più interessanti:

Usare lo smartphone per scattare foto, fare selfie e cercare cose da fare aiuta a ricordare le vacanze.

  • Chi scatta foto e fa selfie in vacanza è per il 40% più propenso a ricordare le vacanze rispetto a chi non lo fa.
  •  L’utilizzo dei social media non ha un effetto  determinate sulla memoria complessiva, anche se gli utenti di Instagram tendono ad avere una memoria più emotiva rispetto agli utenti di Facebook e Snapchat. In particolare, gli utenti di Instagram registrano il 24% in più di probabilità di avere ricordi più chiari delle emozioni che hanno vissuto durante le vacanze rispetto agli utenti di Facebook.

 

 Lavoro e computer portatili vanno lasciati a casa

Chi utilizza dispositivi per più di due ore al giorno ha il 26% in più di probabilità di avere difficoltà a ricordare le vacanze. Coloro che lavorano in vacanza manifestano con una sola ora di utilizzo gli stessi effetti.  Questo perché lavorando anche in vacanza ci si estranea dal viaggio abbassando, di conseguenza, il livello di coinvolgimento e la capacità di formare ricordi nitidi.

 

Da soli o in compagnia?

  • Viaggiare in compagnia aumenta del 20% la probabilità di ricordare le vacanze.
  • I turisti che hanno viaggiato per una ricorrenza, come ad esempio un compleanno, un matrimonio, una riunione di famiglia o un addio al celibato/nubilato, hanno mostrato fino al 69% in più di ricordo emotivo delle vacanze. Erano significativamente più portati a ricordare come si sono sentiti durante momenti importanti del loro viaggio.

  Cosa rende più memorabile un viaggio?

  • La montagna favorisce il ricordo. Le vacanze in montagna hanno dimostrato di essere per il 12% più memorabili di quelle in città (il tipo meno memorabile di viaggio), e un po’ più memorabili di piccole cittadine, spiagge e parchi divertimento.
  • Sicuramente questo è il dato più singolare: il ricordo di una vacanza non dipende da quanto questa sia lussuosa o economica. Il costo di una vacanza non ha effetto sulla sua memorabilità, indipendentemente dal fatto che i viaggiatori abbiano a disposizione 100 Euro o 5.000 Euro.
  • Chi si lascia contagiare dall’entusiasmo prima di un viaggio ha un vantaggio cognitivo maggiore rispetto a chi non lo fa. I turisti che hanno riferito di sentirsi felici ed eccitati prima delle loro vacanze hanno il 73% in più di probabilità di avere un eccellente memoria dei loro ricordi di vacanza rispetto a coloro che provavano altre emozioni, tra cui stress, frustrazione o calma.

 

Fonte: www.homeaway.it/lp/equazione-vacanza-perfetta/

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