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Weekend a Ferrara, “la Donna del Po”

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Come, o Ferrara, bello ne la splendida ora d’Aprile | ama il memore sole la tua pace! (Giosuè Carducci)

 

Romantica, raffinata, rinascimentale, affascinante, artistica: Ferrara è tutto questo e non solo.

Con le belle giornate in arrivo e la Pasqua che si avvicina, quale miglior modo di godere dei weekend soleggiati visitando le numerose attrazioni offerte dalla città.

Curiosità

Ferrara è un vero e proprio gioiello rinascimentale, l’Unesco l’ha definita Patrimonio Mondiale nel 1995. La si può visitare comodamente sia a piedi che in bicicletta. Ad ogni modo va vissuta senza fretta, con la calma tipica di chi vi trascorre un weekend di relax. 

Numerosi i siti storici che si possono visitare. Anzitutto il Palazzo Schifanoia, solamente uno tra i meravigliosi palazzi attualmente presenti nella cittadina. Fu realizzato dagli Estensi nel 1835, all’interno è possibile ammirare gli affreschi di Francesco Del Cossa ed Ercole De Roberti. 

Palazzo Schifanoia

Imperdibile il Castello Estense -il monumento simbolo della città- realizzato nel 1385 su commissione di Niccolo II d’Este e per mano dell’architetto di corte Bartolino da Novara. In un secondo momento sarebbe diventato la residenza nobiliare della famiglia. 

Castello Estense

Magnifica la Cattedrale in omaggio al martire di San Giorgio, un edificio dall’impronta romantica-gotica. Il campanile del complesso fu progettato dal celebre Leon Battista Alberti. 

Dopo aver visitato la Cattedrale, se si passa sotto l’arco posto di fronte, si giunge nella piazza che ospita il Palazzo Municipale, un tempo il Palazzo Ducale. Gli Estensi vi risiedettero fino alla realizzazione del Castello limitrofo. Un ingresso monumentale dove lo Scalone d’Onore -progettato da Pietro Benvenuto degli Ordini- sorge imponente agli occhi del visitatore. 

Palazzo Municipale

 

Conclusa la visita della Cattedrale, nell’omonimo museo è possibile scoprire tutti i progetti che nel corso degli anni si sono succeduti per completare la costruzione. 

Anche la Palazzina Marfisia merita una visita. Fu restaurata nel 1938 per mano dell’architetto Carlo Savonuzzi , mentre l’arredo interno fu affidato a Nino Barbantini. Morto Francesco d’Este, la residenza passò alla figlia Marfisia. La legenda narra che il suo fantasma sarebbe stato inseguito ogni notte dal corteo degli amanti, che lei stessa aveva ucciso tra i giochi di potere del Palazzo. 

Questi i siti storici che, con poco tempo a disposizione, si consiglia di visitare. Il tempo libero che vi resta va dedicato alla scoperta dell’altra anima della cittadina. Se Ferrara è un diamante ricco di tesori artistici di ogni genere, è anche un luogo moderno, dinamico e creativo. 

Lo shopping prevede itinerari diversi. Oltre alle tradizionali vie del centro storico, via de’ Romei – ad esempio- riunisce molti negozi alternativi aperti ultimamente. 

Per un soggiorno che consenta di apprezzare appieno l’anima medievale e rinascimentale della città ferrarese si consigliano i palazzi storici e le camere di charme: Honey Rooms e Villa Horti, solo per citarne alcuni. 

Per finire – ultimo ma non meno importante- qualche indicazione sulla cucina. La tradizione culinaria di Ferrara è fortemente connessa alla presenza della corte Estense in città. Alla corte la cucina era considerata una vera e propria arte, anche perchè i prodotti che il territorio offriva erano davvero tantissimi. 

Non potete tornare a casa senza aver provato il panpepato al cioccolato, la salama da sugo, il pasticcio ferrarese (un pasticcio di maccheroni), la coppia (il tipico pane della città), i cappellacci alla zucca, le svariate tipologie di pasta fresca (lasagne, cappellacci, tagliatelle, cappelletti), il cotechino, il salama da tai, il salama all’aglio. E poi ancora per chi ama il pesce l’Acqua delle Marinate, l’anguilla e le vongole di Goro

Per info: VisitFerrara 

 

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