Firenze, lo Stato acquista il Museo Ginori

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E’ufficiale: il Ministero acquisterà il Museo Ginori, da 3 secoli legato alla manifattura di Doccia.
Il complesso museale raccoglie un patrimonio artistico eccezionale, la sua manifattura è un punto di riferimento in tutto il mondo dal 1735, anno della sua fondazione.

Nel 2013 era stato chiuso a causa del fallimento dell’azienda, il marchio del museo venne poi acquistato dalla multinazionale francese Kering, che tuttavia non comprò il museo, valutato 7 milioni di euro.

Ad annunciare l’acquisto è stato il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che in occasione del G7 della Cultura ha dato la svolta decisiva alla travagliata esperienza del Museo.
Saranno istituzioni pubbliche e private a consentirne la riapertura.

L’iter per la restituzione al pubblico del museo è però appena cominciato: i cittadini dovranno infatti aspettare la conclusione dei lavori di restauro, visto che l’edificio ha conosciuto un progressivo deterioramento delle sue condizioni a causa della mancata manutenzione. 

Saranno necessari degli interventi infrastrutturali che possano riparare questo tesoro artistico dalla pioggia e dalle muffe. Un recupero dei costi ancora tutto da definire. A farsene carico -probabilmente- la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, purchè a monitorarne la gestione sia un ente pubblico o privato. 

Il Museo Ginori aspetta dunque una significativa e strutturale opera di valorizzazione, dal momento che in passato il complesso museale non ha mai vantato numeri soddisfacenti in termini di visitatori. 

Tra le istituzioni private evidente è l’interesse di Confindustria rispetto al progetto di rivalutazione artistica. 

L’annuncio dell’acquisizione è stato reso noto in occasione del pranzo organizzato da Confindustria Firenze, durante il quale sono persino stati raccolti dei fondi.
500mila sono quelli che gli industriali dedicheranno alla gestione dell’istituzione. La prospettiva sembrerebbe quindi quella di una gestione mista, che possa coinvolgere istituzione pubbliche e private. 

Info: Mibact

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