“Il mistero della creazione artistica”: il segreto profondo del mondo secondo Stefan Zweig

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Dove sei, mia Musa, che da lungo tempo oblii
di cantare chi ti dona tutta la tua possanza?
Consumi il tuo fervore in canti senza pregio
bruciando la tua vena per dar luce a temi indegni? 

William Shakespeare

Il segreto più profondo del nostro mondo è legato alla creazione: questo è ciò che sostiene Stefan Zweig (Vienna, 1881-1942) nel suo lavoro “Il mistero della creazione artistica”, riproduzione del testo letto nella conferenza del 1939 a New York e per la prima volta disponibile in lingua italiana.

Lo scrittore austriaco – ma anche giornalista, drammaturgo, biografo e poeta – vede tutto ciò che nasce dal nulla come un fenomeno da analizzare in ogni sua fase del processo di creazione. Creare qualcosa dal nulla e renderlo duraturo conferisce all’essere umano il genio divino.

Il mistero della creazione artistica - Stefan Zweig

Rembrandt, Faust

Zweig ritiene che questo processo di creazione venga riprodotto dall’arte: che sia la scrittura di un libro, la composizione di una melodia o il disegno di un quadro, l’artista crea qualcosa esclusivamente grazie alla sua azione e di cui in precedenza non si aveva alcuna conoscenza.

Per godere di un’opera d’arte, sostiene Zweig, non basta solo ammirarla passivamente ma bisogna indagare e interrogarsi sulle cause e sulle diverse fasi che ne hanno portato alla creazione. Per questo si deve ricostruire a posteriori il processo dell’artista.

L’autore si rifà ai metodi della criminologia per analizzare i fattori che rendono possibile l’opera artistica. Come un criminologo infatti cerca di scovare un colpevole tramite gli indizi lasciati sulla scena del crimine così lo spettatore deve indagare su tutto quello che si è verificato dietro al risultato finale, ovvero l’opera artistica, visibile al pubblico. E l’artista, come i “colpevoli” di un reato, non “confessano” le loro azioni ma non per scelta loro: semplicemente perché, come spiega  Zweig, nel momento dell’ispirazione egli è preso da una sorta di stato d’incoscienza, fondamentale ai fini della creazione stessa.

L’arte rappresenta la realtà concreta sulla quale poter comprendere come si sia articolata l’ispirazione dell’artista tramite bozze, fogli di appunti o schizzi di un quadro. D’altronde per Zweig la creazione, il segreto della nostra esistenza, non è altro che la trasposizione dal mondo spirituale al mondo sensibile.

Il mistero della creazione artistica - Stefan Zweig

Mozart, spartiti

Vengono esaminati capolavori di artisti come Mozart, Beethoven, Edgard Allan Poe ma anche l’inno della Marsigliese in quanto considerati poli estremi della creazione. Da una parte l’istinto e l’assenza di pianificazione prima di un lavoro; dall’altra la consapevolezza, la logica e la razionalità applicate su ogni dettaglio. Per lo scrittore austriaco entrambi gli estremi, l’inconsapevolezza e la consapevolezza, sono indispensabili ai fini della creazione e della comprensione delle sue cause.

Stefan Zweig, Il mistero della creazione artistica, Lugano, Pagine d’Arte, 2017, 64 pp.

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