Regione Lazio, inasprite le sanzioni alle strutture extralberghiere irregolari

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Sanzioni strutture extralberghiere irregolari

La Commissione Turismo della Regione Lazio ha approvato nei giorni scorsi l’inasprimento delle sanzioni alle strutture extralberghiere in caso di mancato rispetto delle normative vigenti, su proposta del vicepresidente del Lazio con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio.

Nel corso della commissione, con all’ordine del giorno l’esame del Regolamento Regionale sulle strutture ricettive extralberghiere, sono stati votati alcuni emendamenti alla legge regionale 13/2007.

Tra le principali novità, è previsto l’obbligo di comunicazione ai comuni per coloro che offrono alloggio ai turisti, in caso contrario scatterà una sanzione tra 500 e 1.000 euro.
Inoltre, l’esercizio di una attività ricettiva irregolare sarà soggetto a sanzione da 6.000 a 15.000 euro (precedentemente da 5.000 a 10.000 euro) e all’immediata chiusura dell’attività stessa; l’inosservanza delle disposizioni in materia di classificazione comporterà una sanzione da 1.500 a 7.000 euro (precedentemente da 1.000 a 5.000 euro).

Altre sanzioni riguardano la mancata esposizione del segno distintivo di classificazione (da 500 a 2.000 euro) e l’attribuzione alla propria struttura ricettiva di un requisito o di una denominazione non corrispondente a quella indicata nella SCIA (da 2.000 a 8.000 euro).

Per le strutture è previsto anche l’obbligo ad esporre i prezzi praticati mentre la pubblicazioni di prezzi difformi comporterà dai 2.000 ai 15.000 euro di ammenda.

La dotazione, in modo permanente, nelle strutture ricettive (escluse quelle all’aria aperta) di un numero di posti letto superiore a quello indicato nella SCIA sarà soggetta alla sanzione da 1.000 a 4.000 euro per ogni posto letto in più.

Infine, la reiterazione delle violazioni nei due anni successivi comporterà la sospensione delle attività il cui esercizio è subordinato alla presentazione della SCIA ai sensi dell’articolo 26 ed il raddoppio delle relative sanzioni pecuniarie.

Con queste modifiche proseguiamo sulla strada già intrapresa con il nuovo regolamento extralberghiero: coniugare libertà di impresa e rispetto delle regole – le parole del vicepresidente Massimiliano Smeriglio – Dobbiamo tutelare chi attraverso il turismo può avere un sostegno al reddito, ma colpendo, anche attraverso l’aumento delle sanzioni, la concorrenza sleale. Inoltre poniamo una grandissima attenzione sul tema della sicurezza, agevolando il lavoro delle autorità competenti

Ufficio stampa Regione Lazio

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