Pissarro e la sua natura ritrovata a Eragny in mostra a Parigi

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“Tutto è bello. Basta saperlo cogliere” (Camille Pissarro)

Storie romantiche e appassionate di pittori, colleghi e amici dal tocco magico nelle pennellate regalate a tele en plain air. Come quelle di Camille Pissarro dipinte nella sua casa nel villaggio di Eragny, sul fiume Epte, acquistata grazie a un prestito di Claude Monet e testimone dei suoi ultimi anni di vita, a partire dal 1884. Questi gli splendidi luoghi fonte d’ispirazione per i grandi pittori impressionisti francesi. E per lui, l’anticipatore assoluto dell’impressionismo, che torna a Parigi in una grande mostra dedicatagli dal Musée du Luxembourg allestita fino al prossimo 9 luglio: Pissarro à Eragny. La nature retrouvée.

Un ritorno in quel di Parigi dopo 35 anni di assenza espositiva, dopo la retrospettiva del 1980-81 al Galeries Nationales du Grand Palais, mentre i capolavori dell’artista francese giravano i musei di tutto il mondo. E così per la capitale francese il 2017 è l’anno del rientro per il primo degli impressionisti a varcare la soglia della scena parigina.

Lesposizione – curata da Richard Brettell e Joachim Pissarro – è tutta incentrata sugli ultimi vent’anni di vita di Pissarro, trascorsi, appunto, a Eragny-sur-Epte, in cui sviluppò una sorta di utopia perfettamente riscontrabile nei suoi quadri e nel suo impegno politico.

In esposizione si possono ammirare dipinti, disegni, incisioni, creati nel villaggio francese tra il 1884 e il 1903 e provenienti dalle più importanti collezioni museali e private del mondo. Un centinaio in tutto. L’ultimo periodo della vita dell’artista. In quella magnifica casa di campagna immersa nella natura più soave, presa prima in affitto e in seguito acquistata con l’aiuto dell’amico Monet.

Oltre ai paesaggi tipicamente rustici – al contrario delle pennellate lussureggianti di Giverny – immortalati attraverso il mutare delle stagioni, dall’estate all’inverno. Sono in mostra anche opere che rappresentano moltitudini di personaggi dipinti in atelier che descrivevano le tipiche ambientazioni pastorali di Eragny.

Non può mancare ovviamente un altro fiore all’occhiello di Pissaro: i suoi acquerelli delicati e al tempo stesso abbaglianti e le sue incisioni. Ma Pissarro non finisce mai di stupire. Ed è così che non si ferma al solo di lavoro di artista pittore.

Inventa infatti una nuova forma di collaborazione artistica, legata alla sua attività di illustratore: in particolare insieme al figlio primogenito Lucien, con cui dà vita a Eragny press, una delle migliori case editrici d’arte che fiorì in quel periodo. Un modo per concretizzare la sua gioia di lavorare in maniera collettiva, insieme ad artisti, scrittori, illustratori, attivisti politici. Un’attività fondata a Eragny che spostò le sue attività a Londra.

Limpegno politico di Pissarro non è meno importante di quello artistico. Era infatti un fervente anarchico e questa mostra lo dimostra esponendo alcune testimonianze di questo suo impegno. Come la collezione Turpitudes sociales, dove ogni disegno rappresenta una disgrazia o uno scandalo accompagnato da passaggi presi da testi letterari o anarchici.

La sua dimora di Eragny divenne la sua linfa vitale. Il suo stile di vita. insieme alla moglie Julie trasformò la sua casa in una azienda agricola e tutta la famiglia riuscì a vivere di questo: coltivazione di frutta, verdura, cereali. Impressionismo è anche questo: una simbiosi a tutto tondo con la natura che governa il mondo. Senza altri intermediari a imporre regole e canoni rigidi.

Non resta altro che fermasi davanti a una tela di Pissaro, a un suo disegno, a una sua incisione. Soffermarsi, osservarla ed entrare così nella vita e nel pensiero dell’anticipatore e padre dell’Impressionismo.

Colui che ha avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione della prima mostra del gruppo, nel 1874, nello studio di Nadal. Il poeta della campagna e della natura. Sempre in simbiosi con esse. Gli orti, la terra lavorata, i campi, la neve,  il variare delle stagioni con Pissarro sembrano rivivere e prendere forma sulla tela. Il suo talento lo rese maestro anche tra gli eccellenti colleghi Cezanne, Gauguin e Monet, tanto da erigerlo a padre del movimento.

Viaggiatore, sperimentatore, uomo impegnato e libero, come libere erano le sue pennellate en plain air. Fino a quando una grave malattia gli impedì di continuare a dipingere all’aperto. E così, molte delle sue opere finali rappresentano scene urbane dipinte dalla finestra. Che tuttavia non cancellano il suo grande radicamento e attaccamento alla natura madre di tutto.

 

Info utili

Mostra
Pissarro à Eragny
La nature retrouvée

Orari
Lunedì – giovedì dalle ore 10,30 alle ore 18,00
Venerdì- domenica dalle ore 10,30 alle ore 19,00.
Apertura notturna di venerdì fino alle ore 22,00

Luogo
Musée du Luxembourg
19 rue Vaugirard, 75006 Paris

Biglietti
Intero euro 12
Ridotto euro 8,50

Info e prenotazioni
museeduluxembourg.fr
www.grandpalais.fr

Credits: Musee du Luxembourg

 

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