Primo Maggio: sole, musica e picnic

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È impossibile godere a fondo l’ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare.

Jerome Klapka Jerome

Si fa presto a chiamarla primavera: tra aprile e maggio cambia il mondo. Con l’ottavo mese dell’anno, in Italia possiamo gia’ parlare di estate e, in occasione della festa dei lavoratori, chi non resta in citta’ se ne va al mare.
O in qualche luogo soleggiato, per un pranzo all’aria aperta.
Se a Pasquetta abbiamo visto il menu perfetto per una tiepida giornata di primavera, cosa mettere nel cestino del picnic il primo maggio?

  • Fave e pecorino –  un must della stagione a cui non si puo’ rinunciare. Se il pecorino e’ meglio procurarselo prima, sulle strade verso il mare e alcune localita’ di campagna non e’ raro trovare carretti che vendono fave per la strada.
  • Torte rustiche – si preparano facilmente anche il giorno prima e sono comode da portare nel cestino, basta tagliarle a “quadratini” e metterle in una scatola con coperchio.
    Una ricetta per una quiche che piace a tutti:

 

  • 1/2 kg di ricotta di pecora
  • 1 uovo
  • parmigiano e pecorino grattugiati
  • pancetta – in alternativa prosciutto cotto o speck – a dadini
  • un formaggio come l’emmental, l’olandese o la fontina, da tagliare sempre a dadini

Basta impastare il tutto, aggiungere un pizzico di pepe – niente sale, il ripieno e’ gia’ salato grazie ai salumi e ai formaggi – e stendere il ripieno su una pasta brise‘ o una pasta sfoglia di forma tonda: si trovano gia’ pronte al supermercato e non hanno niente da invidiare a quelle fatte in casa.
Infornare a 180 gradi per circa 40 minuti.
Se la preparate il giorno prima, dopo una notte in frigo sara’ ancora piu’ buona.

Qualcosa di piu’ light? Provate con un’insalata di farro.
Per cuocere questo cereale nutriente e buonissimo ci vuole un po’, ma ne varra’ la pena.
Conditelo a piacere: tonno, pomodorini e basilico e’ sempre una buona idea, oppure pomodori secchi, noci e pesto.

insalata di farro
Anche le insalate verdi, al sole si mangiano sempre volentieri – ma portatele nelle apposite scatolette termiche: 
ottima quella di valeriana con avocado, petto di tacchino tagliato a striscioline, pomodorini e formaggio magro, quello in fiocchi.
In alternativa spinacini crudi con bastoncini di speck e parmigiano a scaglie.
Anche i carciofi sono dei buoni compagni di picnic, sempre in insalata: basta tagliarli a fettine fini – dopo averli lasciati in immersione 20 minuti con acqua e limone, cos¡ saranno piu’ teneri – e condirli con olio, scaglie di parmigiano e limone.

Da sconsigliare: oltre ai cibi troppo pesanti – chi mangerebbe volentieri una lasagna sotto il sole del primo maggio? – evitare tutto cio’ che e’ nemico del sole.

Quindi niente salse, sopratutto la maionese che se va a male e’ pericolosa. La mozzarella, che con il primo forte caldo si mangia sempre volentieri, o la comprate strada facendo se passate davanti un caseificio o, se la portate da casa, assicuratevi che sia ben protetta dal calore in un involucro termico, con il suo siero – se e’ una bufala.
Anche i salumi, must di ogni picnic degno di questo nome, e’ meglio tenerli al riparo dai raggi del sole.

Per il resto, liberate la fantasia e comprate un po’ di pizza bianca, focaccia, o schiacciata a seconda di dove vi trovate, che sta sempre bene con tutto!

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