Comune di Roma, approvata una proposta di delibera per l’assistenza alloggiativa d’emergenza

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Approvata lo scorso 18 aprile la proposta di delibera che fissa le procedure operative della Protezione Civile di Roma Capitale per il sostegno abitativo alle famiglie rimaste senza abitazione a causa di “eventi straordinari non prevedibili”: crolli, incendi, allagamenti, esplosioni e ogni altro tipo di episodio improvviso e pericoloso non rientrante nelle fattispecie di calamità naturali.

Approvata la proposta di delibera per il sostegno abitativo in caso di eventi straorinari

 

La delibera consente all’amministrazione capitolina di ordinare la fase del reperimento degli alloggi tramite un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria delle strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero.

Il provvedimento, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, dispone un periodo di assistenza di primo soccorso per una durata massima di 30 giorni a partire dalla data dell’evento.

Le persone evacuate dalle proprie abitazioni, che non abbiano altri immobili di proprietà o non siano in grado di reperire un’altra sistemazione, verranno ospitate in strutture ricettive di tipo alberghiero ed extra-alberghiero. Il tetto massimo previsto per notte è pari a 25 euro più un prezzo forfettario per pasto di 10 euro.

Mi piace parlare di hotel solidali per aiutare chi è in difficoltà. È fondamentale garantire la prima assistenza ai cittadini che perdono la casa e i loro beni a causa di eventi imprevedibili – dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi – sebbene non derivanti da calamità naturali. Compito dell’amministrazione è di consentire che queste persone non vengano abbandonate ma siano messe nelle condizioni, materiali e psicologiche, di riorganizzare e ricostruire la propria vita. Sarà molto importante il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli albergatori per individuare sistemazioni vicine ai luoghi colpiti dagli eventi, in modo da evitare disagi alle famiglie nella fruizione dei servizi scolastici o sanitari e assicurare il mantenimento dei legami familiari e sociali”.

 

Fonte: Comune di Roma

 

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