Svelato, dopo 500 anni, il mistero del volto di Andrea Palladio

Print Friendly, PDF & Email
Palladio

Vicenza. “Andrea Palladio. Il mistero del volto” è la nuova mostra aperta al Palladio Museum fino al prossimo 18 giugno.

Un’esposizione che illustra gli esiti di una lunga indagine, mettendo fine, dopo 500 anni, alle infinite controversie su quale faccia avesse il più celebre architetto di ogni tempo.

Palladio Svelato

Indagine conclusa sul vero #volto di #Palladio. Ecco il video che documenta le ricerche del Palladio Museum insieme alla #Polizia di Stato e alla #Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza

Pubblicato da Studio Esseci su Mercoledì 12 aprile 2017

Un caso sorto proprio perché non esiste un ritratto ufficiale di Palladio, nonostante i suoi contemporanei credessero che fosse presente all’interno del suo trattato, “I Quattro Libri dell’Architettura”, pubblicato a Venezia nel 1570.

Per tutto il secolo successivo sono stati proposti innumerevoli ritratti dell’architetto, anche molto diversi fra loro: gli inglesi, nel 1716, lo hanno proposto giovane e senza barba, oppure altrettanto giovane e con i baffi, mentre i vicentini, nel 1733, hanno replicato con un Palladio più anziano e calvo.

Ma è solo attraverso l’attuale ricerca, compiuta da esperti della Polizia Scientifica, storici dell’arte del Palladio Museum e  tecnici della “Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio” per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, che si sono individuati dei risultati attendibili.

Mentre gli storici del Palladio Museum hanno fatto ricerche in archivio e biblioteca, i tecnici della Soprintendenza hanno indagato gli aspetti materiali dei dipinti nel proprio laboratorio di restauro di Verona e la Polizia Scientifica ha confrontato fra loro i volti con i metodi della comparazione fisionomica.

12 sono i ritratti ritenuti di Palladio, sparsi in due continenti, e visibili oggi alla mostra di Vicenza. Provengono:

  • -2 da Londra (RIBA Collections e Royal Collection at Kensington Palace),
  • -1 da Copenaghen (Statens Museum),
  • -4 da Vicenza (villa Rotonda, villa Valmarana, teatro Olimpico, villa Caldogno),
  • -1 da Notre Dame, Indiana (Snite Museum of Art),
  • -1 da una collezione privata a Mosca, 1 da Praga (Národní Muzeum),
  • -1 da un’asta di Christie’s a New York e
  • -un ultimo da un antique shop nel New Jersey.

“Attraverso la tecnica del confronto dei volti, comunemente utilizzata per identificare gli autori dei crimini più violenti, e quella dell’age progression, normalmente usata per la ricerca delle persone scomparse e dei latitanti” – spiega il Prefetto Vittorio Rizzi, direttore del settore anticrimine della Polizia di Stato – “abbiamo confermato i risultati della ricerca storica, risolvendo uno dei cold case più antichi”.

Un’atmosfera da detective-story, che lo stesso allestimento della mostra, progettato da Alessandro Scandurra, vuole ora restituire allo spettatore.

Accanto a ogni dipinto il visitatore trova dei tavoli luminosi in cui sono presentati i “reperti” dell’indagine: radiografie dei quadri, sezioni stratigrafiche che evidenziano la successione delle pellicole pittoriche, antiche fotografie, documenti.

Rendendo così possibile verificare le ipotesi proposte in mostra e ritrovare il “proprio” Palladio.

Credits: La mostra è a cura di Guido Beltramini e il consiglio scientifico, presieduto da Howard Burns, raccoglie Donata Battilotti, Stefano Grandesso, Charles Hind, Fulvio Lenzo, Fabrizio Magani, Francesco Marcorin, Fernando Marías, Fernando Rigon Forte, Barbara Savy.

Per informazioni:

“Andrea Palladio. Il mistero del volto”
Palladio Museum
contra’ Porti 11, Vicenza
http://www.palladiomuseum.org/exhibitions/volto
Tel. +39 0444 323014

Fonte: Studio ESSECI www.studioesseci.net

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti