Nuova Zelanda, i luoghi imperdibili da vedere la prima volta

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La Nuova Zelanda non è un piccolo paese, bensì un grande villaggio
Peter Jackson

“Aotearoa” è il soprannome della Nuova Zelanda  e significa la terra della grande nuvola bianca. Non è facile trovare un luogo turistico così pieno di contrasti distribuito su un territorio non poi così vasto.

Eppure in Nuova Zelanda troverete due isole e due culture assai diverse: quella europea e quella polinesiana. Due paesaggi altrettanto opposti: la foresta pluviale e i grandiosi ghiacciai, montagna e spiagge del sud, distese collinari e città cosmopolite.

Attività sportive, avventure, cultura, storia, divertimento, tradizioni culinarie e coloniali:  la Nuova Zelanda è tutto questo e non solo. Ecco alcuni consigli di viaggio.

Si trova sulla “cintura di fuoco”, al confine tra la zolla continentale Indo-Australiana e quella del Pacifico. Se siete in procinto di partire per questo meraviglioso paese occorre che sappiate bene cosa mettere in valigia, perchè il clima è ballerino.

In Nuova Zelanda le stagioni sono praticamente invertite e il periodo migliore per trascorrere un’ottima vacanza è quello compreso tra dicembre e febbraio. Le temperature oscillano da una minima di 16 gradi ad una massima di 24 al nord, e tra gli 11 e i 22 gradi al sud.

Nel caso abbiate interesse nel fare un viaggio itinerante, sappiate che in Nuova Zelanda un’auto è cosa indipensabile. A tal proposito Apex è la migliore compagnia di noleggio del paese, offre veicoli di ogni genere e non applica tariffe extra in alcun caso.

Luoghi imperdibili da visitare:

  • La “Terra della Lunga Nuvola Bianca” è un posto dove piove di frequente, specie lungo l’umida costa occidentale della South Island. Se capitate da quelle parti, non potete perdervi le Sutherland Falls, le cascate che precipitano direttamente dal Lago Quill con un salto di 580 metri. Se c’è il sole sarà splendido, se pioverà ancora meglio.
  • Il faro di Cape Palliser, costruito nel 1897, è conosciuto per le sue classiche strisce bianche e rosse. E’ una vera e propria guida per tutte le imbarcazioni che passano di lì, al largo della punta meridionale del Paese. Verso l’entroterra troverete un meraviglioso paesaggio fatto di cucina e vini. Un paradiso per gli appassionati di fari e di buona cucina. Il faro è ancora in funzione ed è possibile visitarlo, purchè siate disposti a salire i suoi 250 gradini. La vista tuttavia vi ripagherà.
  • Bianco di nome ma nero di fatto è il vulcano Whakaari (White Island), da trent’anni in eruzione. E’ situato nella Bay of Plenty, la placca vulcanica che include anche il Mt Ruapehu e i campi di Rotorua.

Prima tappa indiscussa dovrebbe essere Auckland, la città delle vele. Si trova all’estremità settentrionale del paese e da lì è possibile cominciare un bellissimo itinerario suddiviso in tappe.

Prima fermata al Waipu Cove, una delle spiagge più belle della costa dell’Est: mare cristallino e sabbia chiarissima. Poco più a largo dell’isola sorge la Taranga Island: saranno in brodo di giuggiole gli amanti del surf.

Meritano uno stop anche le Whangarei Falls, le cui insenature sono profonde e frastagliate.
Anche Ocean Beach è una spiaggia molto popolare, specie tra i giovani e le famiglie.

Dedicate una giornata alla visita del Tangariro National Park. Potrete fare escursioni di trekking di 8-10 ore ammirando paesaggi lunari, rocce nere, laghi di ogni genere. Sono i luoghi scelti per il set del film Il signore degli Anelli.

Poi c’è il ghiacciaio Franz Josef. Lungo 12 km, si trova a 300 metri sopra al livello dell’acqua marina. Potrete visitarlo in varie modalità: a piedi attraverso il ghiaccio, in elicottero, o facendo delle escursioni.

La montagna più alta del paese è il Monte Cook, meglio conosciuto come Aoraki. E’ stato il campo di addestramento per Edmund Hillary, prima che intraprendesse la scala dell’Himalaya.


I turisti dispongono di diverse passeggiate, la più bella è sicuramente la Hooker Valley Track perché permette di arrivare sulle pendici del monte. E’ lì che potrete ammirare un paesaggio davvero mozzafiato.

Dopo intere giornate trascorse a passeggiare certamente la fame non tarderà a farsi sentire. La Nuova Zelanda non è solo sport e divertimento, vanta infatti una consolidata tradizione culinaria.
Se siete nei dintorni, provate il Pepper Tree –nella penisola di Coromandel- dove potrete assaggiare bistecche gigantesche e paella di pesce.
Anche l’Ortega Fish Shack è un noto ristorante di Wellington, si consigliano le tartare di pesce con papaya, lychee, cocco e lime.
Per la colazione invece, andate all’Addington Coffee Shop, un ristorante-caffetteria attento alla sostenibilità ambientale. C’è persino la colazione vegetariana.

Curiosità:

Se c’è un primato su un prodotto alimentare che la Nuova Zelanda può vantare è quello del miele, il celebre Manuka. Quello neozelandese non è un semplice prodotto che trovate negli scaffali dei supermercati.

Il miele di Manuka  è ricavato dall’omonimo albero e cresce allo stato brado solamente in Australia e Nuova Zelanda. A produrlo solo le comuni api europee –l’Apis Mellifera- introdotte nei due paesi poco tempo fa.
Nel miele di Manuka è presente un enzime assai prezioso , il “glucosio ossidasi”, che una volta assunto dall’organismo si trasforma in acqua ossigenata fornendo un’elevata azione antimicrobica.

La Nuova Zelanda ne produce in quantità impressionanti , circa 1700 tonnellate ogni anno. Il paese esporta questo prodotto in molti paesi del mondo –Cina e Giappone i principali acquirenti- generando un giro d’affari che ammonta più o meno intorno ai 220 milioni di dollari.
Solamente nel 2016 le esportazioni del miele di Manuka sono aumentate del 35%, generando una triplicazione del prezzo di vendita.

Insomma, non tornerete mica a casa senza un vasetto?

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