Alto Adriatico, Confturismo plaude al progetto di Veneto e Friuli Venezia-Giulia

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Alto Adriatico

Il progetto “Alto Adriatico”, lanciato da Veneto e Friuli Venezia-Giulia, riceve il plauso di Confturismo tramite le parole del vice presidente Marco Michielli che guida anche la Confederazione regionale delle imprese turistiche del Veneto.

È una delle prime attuazioni, se non la prima, che conosca – ha commentato MichielliUn approccio che testimonia la forte sensibilità di due tra le maggiori aree turistiche regionali del nostro Paese alle nuove tendenze della domanda”.

Il progetto prevede la presentazione all’estero delle spiagge delle due regioni sotto un unico brand ispirato all’area geografica di appartenenza: l’Alto Adriatico. La tabella di marcia è stata presentata lo scorso 22 maggio nella sede della Regione Veneto di Palazzo Balbi nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato anche Marco Michielli, tra il vicepresidente Gianluca Forcolin, l’assessore regionale al Turismo del Veneto Federico Caner e il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello.

A un turista che privilegia sempre gli aspetti esperienziali della propria vacanza non ha senso presentare offerte delimitate da confini amministrativi – prosegue Michiellima bisogna, al contrario, proporre itinerari e formule i cui limiti siano solo quelli dell’esperienza che egli vuole vivere. In questo modo si realizzano anche importanti sinergie, ad esempio nel campo della promozione, che potenziano iniziative che, se condotte singolarmente, non potrebbero comunque essere altrettanto efficaci”.

La collaborazione tra Veneto e Friuli propone di costruire un percorso che punti ad una promozione turistica unica per le spiagge. “Un brand unico per l’Alto Adriatico – ha dichiarato l’assessore al turismo del Veneto, Federico Canersignifica avere una potenza di fuoco maggiore e la possibilità di una presenza capillare a livello internazionale”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello: “E’ arrivato il momento di partire e lo studio di fattibilità ci aiuterà a capire come posizionarci e a metterci nelle condizioni di operare in modo rapido le scelte strategiche da fare”.

Sono felice che sia stata imboccata questa strada a regìa regionale – conclude il vice presidente di Confturismo, Michiellidi cui la base dell’imprenditoria è convinta e va oltre la mera promozione delle spiagge”.

Ufficio stampa Confcommercio

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