La meraviglia dei paesaggi in mostra al Musee d’Orsay

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Una mostra imperdibile per tutti gli amanti dell’arte paesaggistica quella aperta al Musee d’Orsay, dal titolo “Oltre le stelle: il paesaggio mistico da Monet a Kandinsky”. 

Fino al 25 giugno i visitatori avranno la possibilità di ammirare una raccolta di opere contemplative e rigenerative. Un corpus espositivo che si compone di circa 100 dipinti realizzati tra il 1880 e il 1930.

Un’idea ambiziosa il cui principale pregio è la versatilità delle opere esposte. Tre le curatrici: la canadese Katharine Lochnan, la francese Isabelle Morin Loutrel ma anche l’italiana Beatrice Avanzi. Capolavori dell’arte europea come pure opere meno note da artisti americani, svedesi, norvegesi, belga e italiani.

Dai Covoni e i Pioppi di Monet alla Ninfee e l’Accordo Reciproco di Kandinsky: in tutta la rassegna regna sovrana la sperimentazione e l’astrazione. Obiettivo dell’esposizione è dimostrare come molti di questi artisti provassero un sincero senso di rinnovamento nella contemplazione della natura.

Del resto la fine dell’età moderna e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale chiamarono in causa valori secolari essenziali, portando gli individui a sentirsi disorientati e minacciati dal mondo dell’epoca e dal vuoto di ideali.

“Il paesaggio dipinto sulla tela non è solo il riflesso di uno stato d’animo, come lo era per i romantici, ma lo stato d’animo diventa lui stesso un paesaggio, aggredito e abbandonato” spiegava già nel 1995 lo storico dell’arte Jean Clair.

La contemplazione della meraviglia della natura si conclude con una sezione dedicata all’universo e alle stelle. Il blu elettrico domina questa parte della rassegna: nella Notte Stellata di Van Gogh come pure quella di Wenzel Dddliablik.

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