Massa, le opere di Urs Luthi e Armand Mario Dall’O in mostra a Palazzo Ducale

Print Friendly, PDF & Email
Urs Luthi e Armand Mario Dall'O

I lavori di Urs Luthi e Arnold Mario Dall’O sono in mostra dal 9 giugno al 2 luglio presso le sale espositive di Palazzo Ducale a Massa con la direzione artistica di Daniele Lucchesi dell’Associazione Quattro Coronati e la collaborazione della Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano.

Urs Luthi e Arnold Mario Dall’O sono due tra i più importanti esponenti internazionali dell’arte contemporanea. Il primo espone una serie di opere scultoree mentre il secondo presenta opere pittoriche realizzate su supporto in alluminio.

Lüthi ha iniziato tra gli anni sessanta e settanta a cercare un linguaggio personale usando la fotografia come strumento di creazione dell’immagine e da allora ha cambiato non solo l’uso della fotografia, ma ha rivoluzionato il concetto di arte e di rappresentazione nelle arti visive.

Il passaggio realizzato da Urs Lüthi – spiega il critico Valerio Dehò nel suo testo critico che accompagna la mostra – risiede proprio nella dicotomia tra l’ironia e la tragedia: l’esistenza è troppo breve per prenderla sul serio. Raccontarsi con umorismo e sano realismo evitando ogni dramma, è una delle cifre del lavoro dell’artista svizzero

Dalla fotografia è poi passato alla scultura, un linguaggio che l’artista esprime attraverso la fragilità del vetro. Opere che raccontano la trasparenza dell’intelligenza ma anche il processo di invecchiamento e morte che per Urs Lüthi sono cose normali, sempre meglio una vita da artista che arrendersi alla banalità del reale.

Arnold Dall’O, artista e docente che vive e lavora a Merano, da anni trasforma le immagini della banalità e della quotidianità in qualcosa di altro e di diverso. In primo luogo attribuisce un tempo alla ripresa delle immagini recuperate dalla rete perché la pittura è lenta, le fotografie digitali rinascono con i tempi lunghi di un dipinto per pennellate puntiformi, ricostruendo la loro unità. Dall’altro compie un’operazione di metamorfosi che fa guardare la realtà attraverso la nuvola o cloud o nuages della pittura.

Dall’O lavora sulla figurazione non dando contorni definiti avvolgendo le immagini in una “nuvola probabilistica”, per usare un termine scientifico  – sottolinea DehòLa stessa idea di Arnold Dall’O di mettere insieme categorie di forme differenti dai pattern decorativi alle immagini della morgue, dai simboli di animali ai paesaggi astrali, dice che conta solo la selezione che l’artista opera. La nuvola nasconde, rende i contorni sfumati, ma salva informazioni, tracce di una contemporaneità che scivola fuori dagli schermi e trova nella Repubblica dell’arte una sua definitiva dimora. Si tratta forse ancora di lavorare sullo specchio, sulla specularità come riflessione, letterale e metaforica sul mondo, ma mentre in Lüthi è il corpo e il volto dell’artista a ricoprirne ruolo e funzione, per Dall’O è lo schermo che si fa specchio di una realtà – conclude il critico – che pone tutto in primo piano e che costituisce il punto di vista plurimo sull’infinita serie di eventi visivi”.

Credits: direzione artistica di Daniele Lucchesi dell’Associazione Quattro Coronati, in collaborazione con la Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano; promossa dal Comune di Massa.

Urs Luthi + Arnold Mario Dall’O

9 giugno – 2 luglio 2017

Palazzo Ducale, Massa

Da martedì a domenica dalle ore 17:00 alle 20:00

Ingresso libero

Info: www.comune.massa.ms.it

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti