9 canzoni da viaggio

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“La musica è l’arte di muoversi restando fermi”

La musica: l’arte che vive con l’uomo dall’alba dei tempi ma anche una necessità dello spirito.

Le melodie evocano ricordi, sentimenti e sensazioni che nessuno di noi è in grado davvero di spiegare. Chi ama viaggiare sa bene cosa significa avere con sè della buona musica. Che sia in treno, in aereo, in mare o a piedi: delle buone canzoni ci accompagnano ovunque.

Per chi fosse in procinto di mettersi in viaggio, ecco una lista di canzoni da inserire nell’ipod per la vostra colonna sonora: 

  • “Ragazzo della Via Gluck”: una melodia folk scritta e interpretata dal grande Adriano Celentano, che la cantò al Festival di Sanremo nel 1966. La Via Gluck è una strada limitrofa alla Stazione Centrale di Milano, dove abitava l’artista italiano.

  • “Messico e Nuvole”: scritta e interpretata da Vito Pallavicini con Michele Virano e Paolo Conte. Reinterpretata successivamente da Enzo Jannacci e Fiorella Mannoia, il brano parla dell’amore di un uomo nei confronti di una donna messicana.

  • “Roma Capoccia”: da ascoltare di notte, magari passeggiando tra le viette di Trastevere, il quartiere natìo di chi ha scritto questo capolavoro, Antonello Venditti. Non servono presentazioni, basta ascoltare.

  • “Napulè”: di Pino Daniele, simbolo indiscusso della napoletanità. Fu ricantata in seguito da Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Laura Pausini. Dalla morte del cantante, Napul’è è diventata l’inno ufficiale dell’omonima squadra calcistica. Un brano romantico e melodico per capire l’anima di un luogo tanto bello quanto dannato.

  • “California”: scritta da Gianna Nannini con Roberto Vecchioni, è la ballata folk che celebra il paese per molto tempo considerato la patria della libertà.
  • “Firenze”: fu scritta nel 1980 da Ivan Graziani, personaggio controverso del panorama musicale nostrano. Una storia d’amore a cui fanno da sfondo l’Arno e il Ponte Vecchio.
  • “Il cielo d’Irlanda”: un vero e proprio omaggio alla bellezza del paese scritto da Massimo Bubola e interpretato da Fiorella Mannoia.
  • “Primavera a Sarajevo”: fu presentata al Festival di Sanremo nel 1992 da Enrico Ruggeri. Una ballata che racconta una storia d’amore ambientata nella celebre città bosniaca devastata dalla guerra negli anni Novanta. “C’è ancora sole a primavera, ti porto sopra la collina e tu verrai” recita una strofa: un autentico messaggio di speranza.

  • “Vieni a ballare in Puglia”: un rapper più recente scritto dall’italiano Caparezza. Per molte estati è stato un tormentone, nonostante la sua carica impegnativa. La canzone è un atto di protesta contro dibattuti temi sociali: dalle morti bianche sul lavoro all’inquinamento ambientale passando per lo sfruttamento degli extracomunitari nei campi agricoli pugliesi.

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