G7 Taormina, le misure di sicurezza e le ricadute sul turismo

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Sarà Taormina, il 26 e il 27 maggio, ad ospitare il G7 di quest’anno. Il Summit Internazionale vedrà riuniti i leader delle 7 economie più avanzate del mondo. Sono attese nella cittadina siciliana le varie delegazioni dei Capi di Stato: da Donald Trump al neoletto Emmanuel Macron.

Taormina sarà blindata da mare, cielo e terra. La Prefettura di Messina ha reso note le condizioni di sicurezza e i divieti stabiliti per chi si trovasse nella località. Tutta la cittadina sarà considerata zona rossa, chiusi anche il cimitero e tutte le scuole.

E’ fatto divieto di immergersi in mare oltre i 50 metri dalla battigia. Dal 22  fino al 27 maggio saranno istituite un’Area ad accesso riservato e una zona di Massima sicurezza -dove alloggeranno i Capi di Stato- alle quali sarà consentito l’accesso solo a coloro in possesso degli appositi badge già in distribuzione tra gli 11mila residenti, giornalisti, delegati, operatori economici.

Tremila circa i militari “prestati” da tutta Italia in occasione dell’evento tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, più gli 007 degli altri paesi. In testa gli agenti statunitensi, che da giorni visitano le stradine della cittadina per valutare eventuali percorsi di emergenza.

Nel frattempo Taormina comincia il rush finale per mettersi in sesto e arrivare nel migliore dei modi possibili all’appuntamento con i Grandi della Terra.

Le ricadute del Summit sul turismo sono significative, ma non tutti le considerano positive. Alcuni albergatori e commercianti sono impauriti dall’evento perchè temono la fuga dei turisti e il conto in perdita.

“L‘impatto sul turismo si può valutare diversamente in base ai punti di vista, ma chi si lamenta è in mala fede -ha spiegato a TgTourism Italo Mennella, Presidente dell’Associazione Albergatori- “fatta eccezione per i piccoli disagi dovuti all’aumento delle misure di sicurezza, l’attenzione mediatica che sta avendo Taormina non può che far bene. Le faccio un esempio, i Giardini Naxos contano 800mila posti letto e adesso sono tutti al completo”. 

Fino al 21 maggio gli alberghi potranno ospitare i turisti, dopodichè comincerà l’opera di bonifica delle strutture ricettive destinate ad accogliere le delegazioni. “Gli albergatori, soprattutto quelli più piccoli, sapevano da tempo le date del Summit e hanno accettato normali prenotazioni fino ad una settimana fa, ben sapendo che poi sarebbe sorto un problema” ha aggiunto Mennella.

Del resto parecchio denaro è stato investito per l’organizzazione e la valorizzazione della Cittadina. Da Roma sono arrivati 15 milioni per il restyling della perla siciliana.

E’ stata realizzata la banda larga per le linee telefoniche,rimessi a posto anche il Palazzo dei Congressi, il giardino pubblico, le strade e sono stati ripiantati degli alberi per valorizzare la cittadina. Grazie ai soldi del G7  il Teatro Greco è stato ripulito e rimesso a nuovo, sono terminati anche i lavori per la pavimentazione di Via Teatro Greco. E’ lì che suonerà la Filarmonica dell’Orchestra e dove si scatterà la foto ufficiale.

Due elipiste -una in una zona privata e l’altra in una zona pubblica– sono state messe in piedi in modo estremamente rapido.

“Perchè, per rimettere a posto il teatro si deve aspettare questo? Non si può fare manutenzione ordinaria? Mi creda, sarà una settimana infernale. Io non so come farò a venire al lavoro. Per fortuna dopo arrivano quelli del Volo -l’emergente gruppo musicale italiano vincitore di Sanremo ndr-  allora torneranno i turisti” ha spiegato a La Repubblica Giuseppe Caminiti, il titolare del Mocambo, il bar più antico della cittadina.

Quello che fa arrabbiare gli operatori locali sono i numerosi cantieri, per lo più predisposti tardi e in coincidenza della partenza della stagione turistica. Quel che resta da capire è se, andato via Donald Trump, dei cantieri resterà qualcosa o se il fuoco è destinato a spegnersi.

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