Napoli, tra set cinematografici e cultura

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Napoli è un paradiso abitato da diavoli

Napoli, la città delle 500 cupole, nella sua bellezza e nei suoi profondi contrasti ammalia e affascina chiunque sia passato di lì.

Location imperdibile per i turisti che arrivano in Italia, ma da sempre anche per i registi che scelgono di girarvi le loro pellicole. Dalla celebre e tanto dibattuta serie televisiva Gomorra alla saga letteraria di Elena Ferrante, Napoli è presente nell’immaginario artistico di scrittori, artisti, cantanti e registi.

E’ anche grazie al cinema che la Città -terra di cantanti leggendari come Pino Daniele a cui è dedicato un museo- coglie l’occasione per rilanciare la sua immagine nel mondo. E’ qui che il mitico Totò, nella piazzetta San Vincenzo, recitava le sue più famose commedie, qui che Matroianni e Sofia Loren apparivano insieme nel celebre “Matrimonio all’Italiana” diretto da Vittorio De Sica.

“Ieri oggi e domani” ma anche “Miseria e Nobiltà” o “Capriccio all’Italiana” di Pier Paolo Pasolini, pellicole rimaste impresse nella memoria cinematografica degli italiani e non solo.

E’ a Napoli che il teatro italiano raggiunge l’apice. Da Pulcinella ai fratelli De Filippo, la città ha fornito un contributo fondamentale alla più antica delle forme artistiche.

Per i turisti che la visitano, c’è l’imbarazzo della scelta in quanto a cultura e tradizioni culinarie: i quartieri spagnoli,il Lungomare Caracciolo, il Palazzo dello Spagnolo della famiglia San Felice, la Certosa di San Martino -l’appartamento del Priore-  e ancora il Bar Gambrinus, la Pizza da Sorbillo o la pasta al cartoccio di Bellini.

E poi il mare: Napoli e il mare costituiscono un binomio inseparabile. Le bellezze che circondano la città sono tantissime: Capri, Ischia, Pompei, la costiera Amalfitana e poi Ravello, Ischia, la Penisola Sorrentina, la Reggia di Versailles, il Borgo di San Leucio. In questa terra la natura ha dato il meglio di sé stessa, affiancandosi al fascino inquieto dei vulcani.

“Amo Napoli perché mi ricorda New York, specialmente per i tanti travestiti e per i rifiuti per strada. Come New York è una città che cade a pezzi, e nonostante tutto la gente è felice come quella di New York” ha detto una volta Andy Warhol.
In effetti è impossibile capire e amare questa città senza farvi visita, per scoprirne la vera, più intrinseca, anima.

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