“Ottanta nostalgia” e voglia di un revival

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Ricordate quel periodo in cui un extra-terrestre caduto sulla terra sognava di ritornare a casa volando in bicicletta e in cui un gruppo di ragazzini partiva alla ricerca di un tesoro nascosto?

Quello in cui in radio spopolava il pop femminista di Madonna e Cindy Lauper insieme al post punk dei Cure e degli U2?

Erano gli anni 80. Anni nichilisti, superficiali, colorati, eccessivi, entusiasmanti e pop.

Anni che WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica ora in una non mostra/omaggio dal titolo “Ottanta nostalgia”.

Per rapire la memoria di chi li ha vissuti e per accattivare chi non appartiene a questa generazione.

Quello che WOW Spazio intende proporre, raccogliendo la richiesta di molti visitatori, è solo un viaggio divertente alla (ri)scoperta di passioni, icone e simboli di questo decennio.

Grazie all’esposizione di autentici cimeli provenienti da collezioni private e dall’archivio della Fondazione Franco Fossati, sarà così possibile passeggiare di anno in anno approfondendo gli aspetti più singolari del periodo 1980-1989.

Senza tralasciarne i fatti di cronaca più importanti: dalla tragedia di Bologna alla caduta del muro di Berlino, da Chernobyl alla morte di Enrico Berlinguer.

Un percorso tra giocattoli, console di videogames, dischi, riviste, tavole originali di fumetti, giochi da tavolo, modellini, robot, cubi di Rubik e walkman.

Ecco le sezioni della mostra: 

Cartoni

Dai ‘senza famiglia’, quali  “Candy Candy”, “Remì” e “Spank”, agli ‘sportivi’, come “Mila e Shiro e due cuori nella pallavolo” e “Holly e Benji”, fino agli immancabili robottoni come “Goldrake” e Gundam”.

Senza tralasciare gli autentici protagonisti dei pomeriggi, come “Lady Oscar” e “i Puffi”, con le immancabili sigle cantate dai Cavalieri del Re e Cristina D’Avena.

Giochi da tavolo

Di questa sezione si possono ammirare sia quelli ispirati ai programmi di successo come “Il pranzo è servito” (cult condotto da Corrado) e “Bis” (con Mike Bongiorno) sia i grandi classici indimenticati come “Brivido” (la casa stregata con il teschio bianco che rotolando dalla torre centrale decideva il destino dei giocatori), “Indovina chi?”, “Forza 4”, “L’allegro chirurgo” e “Cluedo”.

Videogiochi

Gli anni ’80 sono gli anni del grande boom dei videogiochi: spopolano le sale giochi e nelle case arrivano le prime console da collegare al televisore, con autentici must come “Pac-Man” e “Donkey Kong” (padre del futuro “Super Mario”).

Grazie alla collaborazione di VideoGame Mermorabilia in mostra si potranno vedere le console più famose, dal mitico Nintendo NES all’alternativo Sega Master System, con uno scontro diretto sul campo da tra Sinclair ZX Spectrum e Commodore 64.

Giocattoli

Grazie alla collezione di Massimo Combi in mostra ci saranno i miti “Masters of The Universe”, i “Transformers”, i “GI Joe”, oltra alla “Barbie”, i “Popples” e i “Mio Mini Pony”.

Per i bambini più creativi, desiderosi di costruire e inventare, c’erano invece i LEGO e i Playmobil, protagonisti di uno dei tanti “scontri” generazionali che hanno caratterizzato il decennio.

Cinema/ Musica e TV

Il cinema, con il grande trionfo di Steven Spielberg dall’estero e dei comici nostrani in patria, sarà rappresentato da manifesti e locandine originali scelte seguendo le classifiche italiane e straniere di ogni anno.

Dagli USA: “Indiana Jones”, “ET”, “I Goonies”, “Ritorno al Futuro” e “Ghostbusters”.

In patria: i film con Adriano Celentano, la coppia Benigni/Troisi e gli episodi con i comici della tv.

In TV si guardava “Drive In” e si impazziva per “Dallas”, mentre dalla musica spopolavano le immancabili hit parade che vedevano artisti di fama mondiale come Madonna e i Duran Duran battersela con le sigle dei cartoni animati più in voga cantate da I Cavalieri del Re e Cristina D’Avena, “Il ballo del qua qua” di Romina Power o le sigle dei programmi tv cantate da Gigi Sabani e Heather Parisi.

Fumetto

Dylan Dog copertina n.1 1986

Al centro del decennio quell’incredibile 1986 che per il fumetto si rivela fondamentale.

Negli Stati Uniti escono “Watchmen” e “Il ritorno del Cavaliere Oscuro”, che cambiano per sempre la figura del supereroe, mentre in Italia è l’anno di “Dylan Dog”, che arriva in edicola rivoluzionando il fumetto italiano.

Nel giro di pochi anni l’Indagatore dell’Incubo, con il volto ispirato all’attore Rupert Everett, arriva a vendere centinaia di migliaia di copie, superando persino per qualche tempo il mitico Tex.

Negli anni ’80 esplode anche il talento di Andrea Pazienza che crea in questi anni i suoi personaggi più amati, tra cui Zanardi, collaborando con testate come “Frigidaire”. 

Al fumetto d’avventura è dedicata “Corto Maltese” (1983) sulle cui pagine arrivano i già citati rivoluzionari d’oltreoceano.

I Paninari

Rivista Paninaro n 21

Non può poi mancare un focus dedicato ai Paninari, autentico fenomeno di costume che travolse i ragazzi degli Ottanta imponendo vestiario e slang.

In mostra si potrà ammirare un’accurata ricostruzione dell’abbigliamento tipico del vero “gallo” e numeri originali della rivista a fumetti “Il paninaro”, vera Bibbia del movimento che arrivò a vendere oltre un milione di copie generando numerose imitazioni.

Credits: Wow Spazio Fumetto, Fondazione Franco Fossati

Informazioni:

“Ottanta Nostalgia”

Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano, Viale Campania 12 – Milano

Dal 20 maggio al 1 ottobre 2017 (chiusura in agosto)

Orario: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Lunedì chiuso

Ingresso intero 5 euro, ridotto 3 euro

Info: 02 49524744/45 – www.museowow.it 

Fonte: Ufficio stampa WOW Spazio Fumetto

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