Roma, il ristorante pop di Oliver Glowig

Francesco M. Carucci
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Dall’Olivo di  Capri, a Villa Aldrovandi al Mercato Centrale di Roma Termini, Oliver Glowig ha scelto di rendere pop  le sue due stelle michelin.

”La tavola il vino e la dispensa” questo il nome del ristorante gourmet a portata di portafoglio, sotto il marmo portoghese della ‘Cappa Mazzoniana’  opera dell’architetto Angiolo Mazzoni.

Curiosità
il Mazzoni fu uno dei più importanti ingegneri e architetti futuristi, ebbe l’incarico di progettare la stazione Termini, incarico che svolse tra il 1925 e il 1944. Gli ambienti recentemente riqualificati erano destinati al dopolavoro dei ferrovieri.

Arredo metropolitano, cucina a vista e piatti stellati distinguono la nuova location dello chef, dove l’italiano la fa da padrone: per descrivere le ricette sono rigorosamente usati solo termini italiani, per esempio fois gras diventa scaloppa.

Abbiamo assaggiato

Scaloppa di fegato grasso d’oca con sorbetto di cipolla rossa e lamponi

La sensazione di grasso sul palato si attenua nel sorbetto.
Per chi vuole provare un’alternativa al gusto classico del fois gras.

scaloppa di fegato grasso, oliver glowig
Lo stellato Eliche cacio e pepe ai ricci di mare
conferma la straordinarietà che gli ha fatto assegnare la stella, da non perdere.

oliver glowig, Eliche cacio e pepe ai ricci di mare

Baccalà in crosta di pane con insalata di pomodori sedano olive e capperi
Cottura, lavorazione del baccalà, equilibrio degli ingredienti, tutto eccellente.

oliver glowig, baccalà

Spuma di caprino con rabarbaro, fragole e sablè al fior di sale
Buona la combinazione, forse osata la scelta del rabarbaro.

oliver glowig,

 

 

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